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11 giugno 2014

GIRONE E, ECUADOR: Valencia guida una squadra d'alta quota

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LA SCHEDA . Nelle qualificazioni ha dominato in casa, ai quasi 3.000 metri di Quito, ma non ha mai vinto in trasferta. Ora gli uomini di Rueda dovranno provare a stupire anche sul livello del mare. La loro stella è il centrocampista del Manchester United

I PRECEDENTI AI MONDIALI
Per l'Ecuador è la terza presenza al Mondiale, tutte nel XXI secolo. La prima partecipazione risale al 2002, ma è quattro anni dopo, a Germania 2006, che la squadra sudamericana raggiunge gli ottavi per la prima e unica volta, dopo le vittorie su Polonia e Costa Rica. Agli ottavi è un gol di Beckham al 60' e lo 0-1 contro l'Inghilterra a condannare la "Tri" all'eliminazione.

COME SI È QUALIFICATO E DOVE PUÒ ARRIVARE
Quarto nel girone sudamericano dietro Argentina, Colombia e Cile, l'Ecuador ha costruito tutte le sue fortune in casa. Lì, ai quasi 3.000 metri di altitudine dello stadio Athaualpa di Quito, la squadra di Rueda ha vinto sette gare e pareggiato la sfida con l'Argentina. Fuori casa sono arrivate cinque sconfitte e tre pareggi. Risultato: 25 punti, 20 gol fatti, 15 subiti. Arrivo a pari punti con l'Uruguay, ma miglior differenza reti e quindi qualificazione diretta.

LA STELLA: Antonio Valencia

Capitano e ala destra inamovibile della squadra ecuadoregna, Valencia è nato nel 1985 ed è al Manchester United dal 2009. Da allora ha collezionato 191 partite e 21 reti con i Red Devil. Ama accentrarsi, ha piedi buoni e un discreto tiro.

L'ALLENATORE: Reinaldo Rueda
Colombiano classe '57, è un giramondo del pallone sudamericano. Ha allenato la Colombia dal 2004 al 2006, l'Honduras dal 2006 al 2010 e da allora è in carica come ct dell'Ecuador.

CURIOSITÀ MONDIALI
  • Qualcuno se lo ricorderà: nel 2002, il terzino destro Ulises de la Cruz fu lo spauracchio per l'esordio dell'Italia al Mondiale di Giappone e Corea, contro l'Ecuador. Poi, vincemmo 2-0 con doppietta di Vieri.
  • In quell'edizione l'Ecuador perse 2-1 col Messico, ma ci salvò nel terzo match battendo la Croazia. Il girone finì così: Messico 7, Italia 4, Croazia ed Ecuador 3.
  • 14 presenze e 4 reti con il Perugia, Iván Kaviedes è stata un'altra delle stelle mondiali dell'Ecuador. Nel 2006, segnò anche lui nel 3-0 al Costa Rica.
  • Il top scorer della squadra sudamericana resta Agustin "Tin" Delgado: 31 reti in Nazionale, tre tra i Mondiali 2002 e 2006

COME GIOCA

Un 4-4-2 che diventa a volte 4-2-3-1 e che punta molto sulle sgroppate di Antonio Valencia sulla destra. Castillo può essere un giocatore chiave, ma è in forte dubbio dopo l'infortunio al ginocchio nell'amichevole contro il Messico. La solidità difensiva un altro punto di forza.

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