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11 giugno 2014

GIRONE E, SVIZZERA: l'outsider che può andare lontano

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LA SCHEDA . Tanti "italiani" nell'undici titolare, da Lichtsteiner a Inler, e poi Berhami, Von Bergen e l'ex Fiorentina Seferovic. Tutta da scoprire la nazionale elvetica, che arriva in Brasile da testa di serie. E con Hitzfeld in panchina

I PRECEDENTI AI MONDIALI
Con nove qualificazioni nelle 19 precedenti edizioni, la Svizzera staccherà il 50 per cento di presenze in Brasile. Sarà la terza partecipazione consecutiva, dopo Germania e Sudafrica. Quattro anni fa fu in realtà una beffa: dopo aver battuto nella prima partita la Spagna, che poi avrebbe vinto il Mondiale, la Svizzera non superò il girone per colpa di uno 0-0 proprio con l'Honduras, che ritroverà in Brasile. Nel 2006 andò meglio e la Svizzera fu addirittura prima nel girone G, davanti alla Francia (altra prossima rivale). Agli ottavi uscì però ai rigori per mano dell'Ucraina, dopo uno 0-0 durato fino al 120'. Il miglior risultato della storia restano i quarti di finale raggiunti nel '34, '38 e '54.

COME SI È QUALIFICATA E DOVE PUÒ ARRIVARE
Un cammino da grande per la squadra di Hitzfeld, che era nel gruppo E e l'ha chiuso al comando, con sette successi, tre pareggi e nessuna sconfitta. Le avversarie erano Islanda, Slovenia, Albania, Norvegia e Cipro: non trascendentali. Ma i 17 gol fatti e i soli 6 subiti in dieci match dicono molto della solidità della squadra elvetica.

LA STELLA: Stefan Lichtsteiner

Nella Juventus è diventato l'uomo in più, con le sue cavalcate e soprattutto gli inserimenti dalla destra. Ormai nella piena maturità, sa essere decisivo in tanti modi.

L'ALLENATORE: Ottmar Hitzfeld
Arrivato in Svizzera nel 2008, dopo un decennio alla guida del Bayern Monaco, il tedesco è uomo da sette titoli della Bundesliga e due Champions League (una col Borussia Dortmund e una col Bayern). Classe '49, da giocatore aveva militato a lungo in squadre elvetiche e anche i primi passi da allenatore furono nel Paese dei cantoni. Ha già annunciato il ritiro dopo il Mondiale brasiliano e sarà sostituito dall'ex Lazio Petkovic.

CURIOSITÀ MONDIALI
  • Tre errori su tre non si vedono spesso, ai rigori. Successe proprio alla Svizzera nell'ultima volta che superò la fase a gironi del Mondiale. Era il 2006 e davanti c'era l'Ucraina. Dopo 120 minuti senza reti, decisero gli errori di Streller, Barnetta e Cabanas. E pensare che anche Shevchenko aveva sbagliato il suo penalty
  • Nel 1994, una delle rivelazioni del Mondiale fu il biondo mancino Alain Sutter, che fu subito acquistato dal Bayern Monaco. L'anno dopo Sutter fece scalpore perché - prima di un match della Nazionale - espose uno striscione contro i test nucleari della Francia a Mururoa.
  • Il capocannoniere elvetico ai Mondiali è Josef Hügi, con 5 reti segnate tutte nel 1954.

COME GIOCA

Un 4-2-3-1 con due mediani con piedi e idee buoni come Berhami e Inler (con Dzemaili pronto) e tanta qualità dietro all'unica punta. Il titolare dovrebbe essere l'ex Fiorentina Seferovic, ma in avanti si sta facendo largo anche la stella di Josip Drmic, classe '92 che ha segnato tre reti nelle amichevoli pre-Mondiale. Lichtsteiner può fare la diffrerenza sulla destra, il resto della difesa non è però di livello eccelso.

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