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11 giugno 2014

Pirlo: possiamo vincere i Mondiali. Prandelli prova Verratti

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A pochi giorni dall'esordio con l'Inghilterra a Manaus, dove preoccupa il manto erboso, il centrocampista azzurro è categorico: "Non mi accontento di superare il turno, arrivare agli ottavi o ai quarti". Il ct potrebbe inserire il talentino del Psg

"L'Italia può vincere il Mondiale. L'obiettivo deve essere sempre il massimo, io non mi accontento di superare il turno, arrivare agli ottavi o ai quarti". Andrea Pirlo punta al bersaglio grosso. Il regista della Nazionale non si nasconde quando deve indicare l'obiettivo ai Mondiali di Brasile 2014. "Quando gioco a calcio lo faccio sempre per andare in fondo, non per passare il turno. E noi siamo una squadra competitiva. Abbiamo le carte per fare strada, l'importante è lavorare con spirito di sacrificio e crederci", dice.

"Abbiamo cominciato a studiare l'Inghilterra in questi giorni: è una squadra ringiovanita, con grande facilità di corsa. Contro di loro abbiamo sempre fatto grandi partite, ce la giochiamo". Ha detto il centrocampista azzurro a quattro giorni dal debutto nel girone Mondiale contro la nazionale di Hodgson. "Verratti ed io insieme? Nessun problema. Chi sa giocare a calcio, può farlo con chiunque". Così Andrea Pirlo commenta la possibilità di giocare insieme al giovane regista del Psg, al debutto Mondiale in Italia-Inghilterra.

Le scelte di Prandelli - Prove tecniche di centrocampo nella sessione mattutina dell'allenamento azzurro, a quattro giorni dall'esordio mondiale contro l'Inghilterra a Manaus. Il ct, Cesare Prandelli, dopo un leggero riscaldamento della squadra, ha fatto disputare una partitella a tutto campo provando uomini e schemi: dapprima ha schierato a centrocampo Candreva, Pirlo, De Rossi e Verratti dietro a Immobile e Insigne, poi Marchisio è stato inserito al posto di Verratti, completando così l'ipotetico centrocampo. Prove anche in difesa: da una parte De Sciglio, Paletta Barzagli e Chiellini e dall'altra retroguardia a tre con Ranocchia, Bonucci e Abate.



L'erba bruciata dello stadio di Stadio Manaus - Si lavora giorno e notte allo stadio di Manaus, che sabato prossimo, dalla mezzanotte italiana, ospiterà Italia-Inghilterra, partita di esordio degli azzurri ai Mondiali in Brasile. Nonostante l'intenso ritmo, tuttavia, i responsabili dei cantieri ancora non hanno stabilito una data per la fine delle opere, soprattutto nei dintorni dell'impianto. La Arena Amazonia è tra l'altro quella dove si è registrato il maggior numero di incidenti sul lavoro, con ben quattro operai morti dall'inizio della sua costruzione. Preoccupa molto anche il terreno di gioco. Secondo quanto riportano i tabloid inglesi il manto erboso dell'impianto brasiliano è in pessime condizioni: l'erba è gialla in diverse zone ed è praticamente inesistente all'altezza dei dischetti delle aree di rigore."Al momento - spiega Demetrio Albertini, capodelegazione - sappiamo che l'erba è bruciata. Vogliamo capire". Prandelli è stato informato nelle ultime ore della situazione, ora attende gli esiti di una sorta di 'ispezione' sul luogo dei primi uomini della delegazione Figc, in arrivo nella capitale dell'Amazzonia nella tarda serata di oggi ora brasiliana.
Lo stato del manto erboso dello stadio che ospiterà Italia-Inghilterra a Manaus non sembra dei migliori (Getty)

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