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12 giugno 2014

Neymar-Oscar, il Brasile scaccia la paura. Croazia battuta

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Nella gara d'esordio del Mondiale la squadra di Scolari beneficia di un rigore generoso trasformato dall'attaccante del Barcellona, che ribalta l'autorete di Marcelo. 3-1 finale segnato dal fantasista del Chelsea

BRASILE-CROAZIA 3-1
10' aut. Marcelo (C), 28' e 70' rig. Neymar (B), 91' Oscar (B)

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Per come si era messa, è stata un trionfo. La partita inaugurale dei Mondiali 2014 ha scatenato la prima polemica. Aiutino, sotto forma di generoso rigore concesso per un presunto fallo di Lovren ai danni di Fred, a regalare a Neymar la doppietta personale ma, soprattutto, il 2-1 che ha ribaltato un risultato, poi ampliato da Oscar, rimasto in bilico fino alla fine. Figuraccia scongiurata perché la squadra di Felipao era rimasta per lunghi tratti del primo tempo scioccata dall'incredibile autogol segnato da Marcelo (deviazione su tocco di Jelavic) e aveva subito per buona parte il pressing e l'intraprendenza di una Croazia che, ben lungi dall'essere intimorita dal pienone dell'Arena do Corinthians, aveva saputo scrollarsi di dosso la pressione giocandosi la partita alla pari.

La gabbia croata - Olic, Kovacic e Modric avevano intimidito il centrocampo del Brasile costringendo Oscar a girare per vie esterne e concesso a Neymar di giocare piuttosto lontano dalla porta. Ma proprio questi ultimi due, dopo la rete subita, sono stati capaci di restituire un po' di vitalità a una Seleçao a tratti troppo compassata e poco squadra per tentare di aggirare la densa rete di marcature proposta dai croati in fase di non possesso.

Neymar è un leader - E' servita tutta la pazienza di un Neymar giocatore maturo e la qualità proprio di Oscar per sbrigliare la matassa di un match che, piano piano poteva complicarsi. L'attaccante del Barcellona ha saputo mettersi in spalla la squadra andando ad attaccare i pochi spazi lasciati dalla squadra di Kovac procurandosi il varco per il tiro che è valso un pari prezioso che ha rimesso in carreggiata una squadra che, altrimenti, avrebbe faticato a causa della pressione di un pubblico ammutolito dallo svantaggio.

L'aiutino di Nishimura - Nella ripresa la Croazia era riuscita a tenere a distanza la squadra di Scolari proponendosi in avanti con buona costanza, costringendo Felipao a rinunciare a Paulinho per la maggior propensione offensiva di Hernanes. Inaspettato, perché davvero generoso, il rigore concesso dal giapponese Nishimura che ha macchiato una prova condotta bene fino a quel momento. Dal dischetto Neymar non ha sprecato l'occasione riportando avanti il Brasile e segnando il 34° gol in Nazionale che gli permette di raggiungere nella speciale classifica dei marcatori della nazionale brasiliana Ronaldinho e Jairzinho, settimi goleador di sempre.

Bisogna crescere - La Croazia ha cercato fino alla fine il pareggio senza, tuttavia, riuscirci e Oscar ha colpito in contropiede. Grande merito a Nico Kovac e ai suo ragazzi, ma la prima la vince il Brasile, una squadra che dovrà ancora crescere per ambire alla vittoria finale.

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