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15 giugno 2014

L'Italia più bella parte col piede giusto. Inghilterra ko

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Ottimo esordio per gli Azzurri che battono 2-1 i leoni inglesi. Marchisio segna il gol del vantaggio, pareggia Sturridge. Nella ripresa SuperMario firma la vittoria. Palo di Candreva, traversa di Pirlo

INGHILTERRA-ITALIA 1-2
34' Marchisio (IT), 37' Sturridge (I), 50' Balotelli (IT)

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Concreta, determinata e anche bella. E' subito Italia ai Mondiali brasiliani: 2-1 all’Inghilterra e nel Gruppo D la nostra nazionale si porta in testa. Un risultato incoraggiante e che allontana dalla squadra di Cesare Prandelli i dubbi alimentati dalle amichevoli contro Irlanda e Lussemburgo. Ma quella sembra essere davvero una storia  passata. C’era bisogno di un esordio convincente, e all’Arena Amazonia è arrivato.

Tatticamente
- Attacco forte, giovane e veloce per un’Inghilterra particolarmente offensiva:  Hodgson sceglie il 4-2-3-1, dove a supporto di Sturridge ci sono Welbeck (a sinistra), Rooney (a destra) e Sterling trequartista; 4-1-4-1 per Prandelli, invece, con Sirigu tra i pali al posto di Buffon e Darmian a sostituire De Sciglio, scelte entrambe dettate da problemi fisici. Sulla carta azzurri favoriti nel possesso palla. I precedenti: 9 vittorie italiane e 8 inglesi. Temperatura sui 27°, umidità tollerabile, campo non in perfette condizioni.

La testa dell’Italia, le gambe dell’Inghilterra
– Ovvero il palleggio degli azzurri contro la rapidità dei britannici: l’Italia cerca da subito la profondità, mentre l’Inghilterra attende, fa densità in mezzo al campo e punta sulle ripartenze. La prima, una serpentina fulminea del 19enne Sterling, si conclude con un tiro che scuote l’esterno della rete. Paura. Più Italia nel complesso, anche se sulle fasce la manovra non è proprio  impeccabile. Lo è quella dei britannici, anche al 24’, quando Welbeck si beve Paletta sulla destra e mette il pallone in mezzo, dove Barzagli in scivolata mette in corner anticipando Sterling di un soffio. Altro brivido. Ma se verticalizza e trova profondità, allora è l’Italia a terrorizzare l’avversario. Nasce così, al 35’, il corner sul quale la partita si sblocca: battuta corta, velo geniale di Pirlo e terra-aria di Marchisio. Samba! Peccato che la gioia e il “po-poppoppo-poppo-ro”, più che brasileiro di tedesca memoria, durino solo una manciata di secondi: Rooney  scappa sulla sinistra e Sturridge pareggia i conti. Difesa non pervenuta. L’1-1 va stretto all’ItalPrandelli: si va negli spogliatoi dopo una giocata di Balotelli salvata sulla linea da Jagielka e un palo di Candreva.

La formula giusta: Candreva + Balo
– Il punto è sempre quello: se l’Italia trova profondità, l’Inghilterra va in apnea. E così succede che in avvio di ripresa Candreva sulla destra riesca a servire in modo perfetto Balotelli, che sovrasta Cahill e di testa batte Hart. Al 61’ è 2-1. Resta però anche un fastidioso problemuccio: l’Italia passa in vantaggio e si chiude. Un po’ troppo. Rooney e Barkley sfiorano il nuovo pareggio, poi la stanchezza degli uomini di Hodgson e la grande personalità dei nostri fanno la differenza. Finale di grande sofferenza, con una punizione di Pirlo, stampatasi sulla traversa, che scoraggia ulteriormente gli inglesi. A Manaus vinciamo noi. E’ l’esordio di cui avevamo bisogno, anche per prepararci ad affrontare la sorpresa Costa Rica.

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