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20 giugno 2014

Il Giappone sbatte sulla Grecia: finisce con un pari inutile

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La squadra di Zaccheroni, in superiorità numerica per quasi un'ora, non riesce a superare il muro greco: alla fine è 0-0. Il pareggio manda la Colombia agli Ottavi e aiuta la Costa d'Avorio. Ora alla Grecia servirà un'impresa, al Giappone un miracolo

GIAPPONE-GRECIA 0-0

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IL PAGELLE

Giappone e Grecia pareggiano 0-0 e mettono un piede fuori dal Mondiale. Grazie a questo risultato la Colombia si qualifica agli ottavi e la Costa d’Avorio, a quota 3, può sorridere. Ma non è detta l’ultima parola: la Grecia può ancora andare avanti se riuscirà a battere gli africani, sperando che il Giappone non superi la Colombia. La squadra di Zaccheroni, che a Natal ha giocato in superiorità numerica per oltre un’ora, ha buttato un’enorme occasione per rientrare in gioco. E ora battere Cuadrado e compagni sembra una missione impossibile.

Il Giappone gioca, la Grecia chiude –
A inizio gara la squadra di Zaccheroni si piazza nella metà campo greca e cerca a fatica i varchi giusti. Ma i ragazzi di Santos si compattano dietro la linea del pallone, con le due ali d’attacco che si abbassano a serrare i ranghi. Così i Samurai tengono palla ma si schiantano sul muro ellenico e scoprono il fianco ai contropiedi di Fetfatzidis e Mitroglu, preferito al Gekas negativo visto con la Colombia. Kone è il primo farsi avanti dalle parti di Kawashima. Ma anche il Giappone, girando palla con pazienza, arriva al tiro soprattutto da fuori: due volte con Osako e una con Honda, mai pericoloso nemmeno su punizione.

Grecia meglio in 10 –
La svolta del match arriva poco dopo la mezz’ora, quando i greci restano in dieci per l’espulsione di Katsouranis. Il capitano, al secondo giallo, lascia i suoi in inferiorità e senza Mitroglou, uscito per una botta. Sembra l’inizio della fine per la Grecia, che invece reagisce e chiude bene il primo tempo: Kawashima salva un gran destro di Torosidis che fa morale, in vista di un secondo tempo sulla carta durissimo.

Giappone, la paura e l’assedio - Eppure la squadra di Santos non deve fare grossi sforzi per contenere i giapponesi, propositivi ma banali e poco cattivi davanti. Anzi, Gekas e compagni riprendono fiducia e mettono ancora paura a Kawashima. Zaccheroni si gioca l’asso Kagawa: è lui ad inventare un pallone geniale che Uchida appoggia a Okubo, ma l’attaccante spara alto da due metri a porta vuota. La pressione nipponica cresce e la Grecia, stremata, resiste come può. Sfiora anche il colpaccio con Samaras di testa a dieci dalla fine. Il finale è tutto giapponese, ma a sorridere al triplice fischio sono i greci. Che tra le due hanno di fronte l'impresa meno impossibile.

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