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22 giugno 2014

Italia, il coraggio di cambiare è la virtù dei forti

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Con il forfait di De Rossi Prandelli dovrà rivedere le sue scelte tattiche: senza il centrocampista della Roma il modello "tiki-taka" è difficile da proporre. Ora bisogna affidarsi alle certezze: difesa a tre e Immobile in campo, magari accanto a Balo

Non stiamo peggio degli altri, ma gli altri (Brasile, Argentina e Germania) non perdono, al massimo pareggiano o vincono con un supergol del campione più celebrato. Consolarsi è impossibile per l’Italia dopo la sconfitta con la Costa Rica in questo mondiale dell’altro mondo.

A noi manca un punto, un pareggio per qualificarci e trovare poi la Colombia (più probabile) o la Costa d’Avorio (quasi impossibile). Ma così non va. Il coraggio di cambiare è la virtù dei forti, con il coraggioso Prandelli siamo già oltre, siamo alla necessità di cambiare. Più del colpo da ko di Ruiz, potrà l’infortunio accusato da De Rossi: senza di lui il tiki-taka è quasi impraticabile, così la rivoluzione d’inizio torneo diventa subito materiale d’archivio. C’è mancato il terzo uomo a centrocampo, ha detto Prandelli per dare una spiegazione al black out di venerdì. Contro l’Uruguay ne mancherebbero due. Troppi.

A 48 ore dalla partita che non si può assolutamente fallire, il ct preme il tasto reset sul computer delle certezze e si rifugia in laboratorio. Al di là e prima delle scelte brasiliane quali erano i punti fermi? Meglio dare una ripassata. La difesa a tre della Juventus campione, per esempio: i titolari sono tutti qui, vestiti d’azzurro, Bonucci-Barzagli-Chiellini restano la soluzione più verificata. Sulle fasce abbiamo trovato un tandem che potrà pedalare per anni: De Sciglio è recuperato, insieme a Darmian forma la coppia a lungo inseguita. A centrocampo Pirlo è il perno. Accanto a lui c’è posto per Verratti: non è solo il suo erede, non può aspettare l’abdicazione per giocare titolare.

In attacco chi ha segnato più gol di tutti, in campionato? Immobile, 22 centri senza neppure un rigore. Rinunciare al capocannoniere è stato finora un atto di coraggio, ora somiglierebbe molto a un atto di autolesionismo. Ma cambiare aspetto a questa nazionale non sarà facile come una messa in piega.

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