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22 giugno 2014

Riscatto Algeria, Corea del Sud travolta 4-2

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Corea del Sud-Algeria, seconda giornata del Gruppo H: successo dei nordafricani per 4-2 (Foto Getty)

Nel primo confronto tra queste due nazionali nella fase finale del Mondiale , i nordafricani vincono grazie a un'autentica prova di forza. Decisivo il primo tempo, reazione degli asiatici solo nella ripresa

COREA DEL SUD-ALGERIA 2-4
26' Slimani (A), 28' Halliche (A), 38' Djabou (A), 50' Son (C), 62' Brahimi (A), 72' Koo (C)

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L'esordio aveva tratto in inganno. Dopo la sconfitta contro il Belgio, in pochi avrebbero scommesso su un successo dell'Algeria contro la Corea del Sud. E invece allo stadio Beira di Porto Alegre, in un autentico festival del gol, sono stati gli uomini di Halilhodzic a travolgere gli asiatici 4-2 ed a riaprire, o tenere vivo se preferite, il discorso qualificazione. Erano trascorsi 32 anni, inoltre, dall'ultima vittoria dell'Algeria nella fase finale della Coppa del Mondo.

Tatticamente
- Nel suo 4-2-3-1, la Corea del Sud conferma in attacco Park, uno che lavora molto per chi è alle sue spalle, lasciando Lee Keun Ho in panchina (dentro dal 64'), nonostante la rete decisiva nel primo match contro la Russia (1-1). Algeria dall'assetto sempre molto difensivo: modulo speculare a quello della Corea, ma all'occorrenza sono in cinque pronti a coprire. Davanti c'è il solo Slimani.

Se il miglior attacco è la difesa… - Assetto blindato a parte, l'Algeria pressa di più (Brahimi un martello, bene Mesbah), attacca di più e con più cattiveria (fanno male i tagli di Feghouli). Alla selezione di Halilhodzic viene pure negato un rigore al 6': scellerato l'intervento di Kim su Brahimi, come scellerata è la decisione del colombiano Roldan di non indicare il dischetto. Corea poco tranquilla, piuttosto fallosa e con poche possibilità di entrare nell'area avversaria quando Bougherra, il più esperto della difesa algerina, opziona la modalità "muro invalicabile".

L’eterna lotta tra potenza e tecnica
– Beninteso, meglio averle entrambe. Ma stavolta l'hanno spuntata i muscoli degli algerini sulla buona organizzazione dei coreani. Il vantaggio è meritato e inevitabile: al 26' lancio lungo e Slimane s'infila tra i (colpevoli) centrali Hong e Kim per realizzare il suo 11° gol con la nazionale. Appena 120 secondi più tardi il portiere Jung sbaglia corsia nell'uscita e Halliche raddoppia con un colpo di testa facile facile. Il 3-0 di Djabou chiude la contesa con un tempo d'anticipo.

Da piccoli errori derivano grandi problemi – Nella ripresa l'atteggiamento è diverso. Molto più propositivi i coreani, molto più attendisti gli africani. Il tutto si traduce nei gol di Son e Koo che riaccendono le speranze e incrementano lo spettacolo. In mezzo il 4-1 di Brahimi, che il Fenomeno Ronaldo in tempo reale definisce su Twitter "roba da videogame", e di fatto inibisce la rimonta. La Corea la sua partita l'ha persa prima di scendere in campo: se all'esordio ne avevamo apprezzato l’organizzazione e la buona tecnica, stavolta gli uomini di Hong (stesso modulo, stesso undici titolare) sono stati sopraffatti dalle proprie amnesie difensive ancor prima che dalla veemenza degli algerini. Un numero notevole di palloni persi e la totale rinuncia a costruire gioco hanno compromesso la partita e, forse, la qualificazione. Prossimo avversario il Belgio. Le chance di passare agli ottavi aumentano d'altra parte per l'Algeria, purché contro la Russia giochi l'Algeria dei primi 45'. Tutto è ancora possibile nel Gruppo H.

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