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23 giugno 2014

Elogio del cross: quello di CR vale come il gol di Messi

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Cristiano Ronaldo è sempre lo "spauracchio" principale: qui sono in 3 a controllare ogni suo movimento (Foto Getty)

Ecco la risposta alla parabola a tempo scaduto della Pulce : un arcobaleno perfetto per la testa di Varela. Perché il Cristiano Ronaldo che guida il Portogallo ed è ancora a secco nel Mondiale preferisce mettersi a disposizione dei compagni

di Vanni Spinella

Sta per scoccare il 95° di Portogallo-Stati Uniti quando Cristiano Ronaldo fa un tuffo nel passato. Cross dalla destra nel cuore dell’area: bello, forte, tagliato. In una parola sola: perfetto. La testa di Varela, autore del gol del pareggio, trasformata in un accessorio utile alla sua arte per far entrare il pallone in rete.
Il nuovo Ronaldo riparte da lì, dal gesto tecnico da cui è sbocciata la sua carriera. Quando ancora era il “nuovo Beckham”, voluto a tutti costi da Alex Ferguson nel Manchester United per colmare il vuoto lasciato in fascia dallo Spice boy ingrato e ribelle.

Dimenticate per un attimo il Cristiano Ronaldo da 50 gol a stagione, quello del Pallone d’Oro da protagonista, quello che contende a Messi ogni genere di record. Dimenticate anche quello che gioca di punta, perché nel tempo si è scoperto che non solo era il più bravo di tutti a dribblare e crossare al centro, ma lo era anche nell’affondare in contropiede, nello svettare e colpire di testa a centro area, nel segnare di rapina sotto porta. Un attaccante nato.

Dimenticatelo perché, quando indossa la maglia del Portogallo, CR si trasforma. Si carica una nazione sulle spalle, un popolo intero che ogni anno lo vede segnare a raffica e gli chiede di ripetersi, senza rendersi conto che con Varela e Helder Postiga non è la stessa cosa. Ancora a secco al Mondiale, il nuovo e umile Ronaldo si mette al loro servizio. E quella parabola così perfetta che va a stamparsi sulla fronte di Varela è un arcobaleno della memoria che ci riporta a quando, nello Sporting Lisbona e nello United, sfornava assist giocando largo sulla linea laterale.

Il giorno prima, un altro arcobaleno a tempo scaduto, quello dell’arci-rivale Messi, si era spento in rete tra gli applausi di chi aspettava un segno dal fenomeno del Barça. Ronaldo gli ha risposto con un atto di generosità, con cui sembra volerci dire: “Non giudicatemi male: non fermatevi a guardare il gel nei capelli, la tartaruga addominale o Irina. Io sono CR, e se serve sono anche l’uomo dei CRoss”.

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