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25 giugno 2014

La Bosnia si consola con Dzeko e Pjanic: Iran al tappeto

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All'Arena Fontenova di Salvador de Bahia finisce 3-1 per la squadra di Susic, che chiude il girone F al terzo posto: segnano anche il bomber del City e il centrocampista della Roma. Ma entrambe le squadre tornano a casa

BOSNIA-IRAN 3-1
23' Dzeko, 59' Pjanic, 82' Goochannejhad, 83' Vrsajevic

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La Bosnia chiude con una vittoria il suo primo Mondiale ed elimina anche l’Iran, che finisce ultimo nel girone F. I Persiani con una vittoria – e la contemporanea sconfitta della Nigeria con l’Argentina – avrebbero potuto sperare nella qualificazione, ma il valore delle due squadre è venuto fuori tutto nei 90 minuti: la Bosnia, già eliminata dopo la seconda gara, saluta il Brasile con tre punti meritati, mentre gli iraniani digeriscono la sconfitta con la prima rete del proprio torneo. Magre consolazioni per le due deluse del girone F.

L’orgoglio della Bosnia – A inizio gara l’Iran ha ancora in ballo la qualificazione, di fronte ad una Bosnia piena di riserve ma con le sue due stelle in campo. L’orgoglio della squadra europea impone un’uscita dignitosa dal primo Mondiale: e così sono gli uomini di Susic, tecnicamente più dotati, a prendere il possesso della metà campo avversaria. Queiroz, che intanto tifa perché l’Argentina batta la Nigeria, l’ha preparata così: il suo Iran deve chiudersi e ripartire veloce. Non può fare altro, con una squadra che non ha ancora segnato un gol in due partite. Ma di fronte al talento di alcuni bosniaci il muro non funziona: così al 23’ Dzeko riceve palla fuori area, converge al centro e spara una frecciata di sinistro che colpisce il palo e s’infila in porta. L’Iran è costretto a uscire dal guscio. Con buoni risultati: la pressione aumenta, Shojaei colpisce una traversa e finalmente anche Begovic è chiamato a qualche intervento. La palla però è sempre tra i piedi dei bosniaci: Vrsajevic (che è un terzino) butta via un assist dorato di Dzeko appena prima dell’intervallo.

Ko tecnico – Il secondo tempo segue la stessa sceneggiatura: la partita si scalda, ma se la Bosnia gioca, l’Iran stenta. Anche ad uscire dalla propria metà campo, dove al 59’ i medio-orientali perdono un brutto pallone che finisce sui piedi sbagliati: quelli di Miralem Pjanic. Il romanista stoppa in corsa e in un attimo fulmina Haghighi. Da qui la partita è virtualmente finita, perché l’Iran perde convinzione e la Bosnia gioca in totale tranquillità. Lo spettacolo ci guadagna e anche se non c’è più nulla in ballo i 22 in campo stanno sul pezzo fino alla fine, perché un Mondiale è sempre un Mondiale. E così arriva il primo gol dell’Iran in Brasile, con Ghoochannejhad. Ma la speranza è stroncata subito dal 3-1 di Vrsajevic. Per entrambe la Coppa del Mondo finisce qui. Esserci è già stato un successo.

“Ci avete reso orgogliosi” - Prima della gara il presidente dell’Iran Hassan Rhouani aveva fatto l’in bocca al lupo ai suoi connazionali con un tweet: “Buona fortuna ai nostri Ghepardi Persiani contro i Dragoni Bosniaci! Non importa il risultati, voi ragazzi ci avete reso orgogliosi”.

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