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27 giugno 2014

Peccato di Gol. Che Italia miope: non vede la porta

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Tifosi azzurri sconsolati sugli spalti della Dunas Arena di Natal, dove l'Italia ha detto addio al suo Mondiale (Getty)

L'ANALISI . Quello della Nazionale, a secco nelle ultime due partite mondiali, è un attacco storicamente sterile. Chi ricorda una goleada azzurra? Ai Mondiali, negli ultimi trent'anni, non si è mai verificata... GUARDA I TOP GOL DELLA PRIMA FASE

di Valerio Spinella

La fase a gironi di Brasile 2014 si chiude lasciandoci un dato amaro riferito al numero di gol realizzati. Non in generale (anzi, la media è piuttosto alta), ma dall'Italia. Se è vero che il gol (dall'inglese "goal" che significa obiettivo) è lo scopo del gioco, guardando le partite della nostra Nazionale viene da chiedersi se in questo sport sia possibile segnare più di due volte nella stessa partita.
A quanto pare sì. I padroni di casa del Mondiale lo hanno dimostrato nella gara inaugurale (3-1 alla Croazia) e ventiquattrore più tardi gli olandesi ne facevano cinque alla Spagna. Oltre a Brasile e Olanda, la missione impossibile è riuscita alla stessa Spagna (tris all'Australia) e a Cile, Costa Rica, Colombia, Francia, Germania, Croazia, Algeria, Messico, Argentina, Svizzera e persino alla Bosnia, unica debuttante in questa manifestazione e già capace di tale risultato.

Tre gol nella stessa partita: un risultato che lo svizzero Xhaqiri può vantare come traguardo personale, ma che l'Italia non raggiunge in una partita della Coppa del Mondo da otto anni. Estendendo la ricerca, nelle ultime 40 partite di un Mondiale, gli azzurri hanno segnato più di due reti nello stesso incontro soltanto in tre occasioni: nel 1986 alla Corea del Sud (3-2), nel 1998 contro il Camerun (3-0), nel 2006 contro l'Ucraina (sempre 3-0). Va detto che soltanto in una di queste 40 partite la difesa italiana ha concesso tre reti all'avversario (Slovacchia-Italia 3-2 nel 2010), ma la buona tenuta difensiva non è una consolazione, specie a fronte delle ultime due uscite: basta perdere 1-0 per rovinarsi, come ci hanno ricordato Costa Rica e Uruguay.

Il "tabù dei tre gol italiani" diventa impietoso se, oltre ai Mondiali, prendiamo in considerazione gli Europei. Quella continentale è una competizione recente, quindi possiamo esaminarla dalla sua genesi. Da Italia-Urss del 1968 alla finale di Euro 2012 con la Spagna, l'Italia ha giocato 33 partite agli Europei. In nessuna di queste ha mai segnato più di due reti nella stessa gara.
Parliamo di un bilancio di 13 vittorie, 15 pareggi e 5 sconfitte, quindi non si tratta di una serie negativa. Significa che su 13 successi ottenuti in gare dell'Europeo, non si è mai ottenuto un risultato più largo del 2-0. Come se non bastasse, la nostra astinenza da gol è un male che non contagia l'avversario: tra i cinque risultati in cui l'Italia è stata battuta spiccano infatti un 3-0 per mano dell'Olanda nel 2008 e il 4-0 che ci ha servito la Spagna in Ucraina.

Tornando al Mondiale in corso, isoliamo le partite della fase a gironi in cui una delle due squadre ha segnato più di due gol:

Brasile-Croazia 3-1
Spagna-Olanda 1-5
Cile-Australia 3-1
Colombia-Grecia 3-0
Uruguay-Costa Rica 1-3
Francia-Honduras 3-0
Germania-Portogallo 4-0
Australia-Olanda 2-3
Camerun-Croazia 0-4
Svizzera-Francia 2-5
Corea del Sud-Algeria 2-4
Australia-Spagna 0-3
Camerun-Brasile 1-4
Croazia-Messico 1-3
Giappone-Colombia 1-4
Nigeria-Argentina 2-3
Bosnia-Iran 3-1
Honduras-Svizzera 0-3

Come si può vedere, quello che per l'Italia rappresenta un caso eccezionale è la norma. E non occorre far parte delle sedici qualificate agli ottavi di finale per regalare al proprio pubblico più di due reti nella stessa partita: ce l'hanno fatta anche Croazia, Bosnia e la "defunta" Spagna. L'Italia mai.

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