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28 giugno 2014

Il Cile resta al palo, Brasile ai quarti grazie ai rigori

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A Belo Horizonte finisce 1-1 al termine di 120' combattutissimi. Nei supplementari Pinilla ha la palla match ma il suo tiro finisce sulla traversa. Nei 90' gol di David Luiz e Sanchez. Jara colpisce il palo all'ultimo rigore

BRASILE-CILE 1-1 (4-3 dcr)
18' David Luiz (B), 31' Sanchez (C)

RIGORI:
David Luiz (B) - Gol
Pinilla (C) - parata
Willian (B) - fuori
Sanchez (C) - parata
Marcelo (B) - Gol
Aranguiz (C) - Gol
Hulk (B) - parata
Diaz (C) - Gol
Neymar (B) - Gol
Jara (C) - Palo

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Il "Mineirazo" stava per materializzarsi all'ultimo minuto dei tempi supplementari. Se quel tiro di Pinilla non fosse finito contro la traversa saremmo qui a raccontare un'altra storia. Il dramma verdeoro contro la gioia di un Cile che, per la prima volta, avrebbe battuto il Brasile in trasferta. E un altro palo, quello all'ultimo rigore colpito da Jara, ha condannato la squadra di Sampaoli stupenda interprete di un match bellissimo ed equilibrato dove le due squadre si sono date battaglia, superandosi a vicenda nel gioco e nelle occasioni create ma che al termine di 120' di fuoco hanno lasciato alla più crudele delle lotterie la decisione finale. Passa il Brasile, il Cile va a casa con l'onore delle armi ma con un rammarico grosso così.

Avvio verdeoro - La squadra di Scolari ha avuto il sopravvento nei primissimi minuti del match sospinta dall'entusiasmo dei tifosi del Mineirao. Il Brasile ha sfruttato al meglio i minuti che sono, poi, serviti a Sampaoli per riorganizzare la propria squadra e andare a coprire le falle manifestate a causa della partenza sprint dei verdeoro e dalla vivacità mostrata soprattutto da Fernandinho e Neymar. Eppure il gol del vantaggio brasiliano è arrivato da palla inattiva, su un calcio d'angolo filtrato sul secondo palo e deviato in rete in collaborazione tra David Luiz e Jara.

Neymar spaventa, Fred delude - Tuttavia nel primo tempo lo spauracchio del Cile è stato il solito Neymar. Una marcia in più in velocità e palla al piede, qualche incertezza sottoporta quando in almeno due occasioni avrebbe potuto calciare e, invece, ha preferito rientrare per tentare un ultimo dribbling. Dopo l'incoraggiante prova contro il Camerun Fred è tornato ad essere un fantasma nell'attacco brasiliano, incapace di garantire la profondità necessaria alla squadra, tantomeno essere decisivo nell'unica occasione avuta con un tiraccio alzato sulla traversa da buona posizione.

Cile a viso aperto - Il Cile dal canto suo non ha pensato solo a difendersi, accettando l'uno contro uno sugli esterni dove presto Isla ha preso le misure a Hulk, con la grande capacità di propporsi anche in zona offensiva. Se Vargas non ha reso per quanto sperato, la differenza l'ha fatta "el nino maravilla" Sanchez, spina nel fianco della difesa verdeoro e autore del gol del pareggio con un bel guizzo dopo un'azione manovrata sulla destra da Vidal e Isla. Aranguiz è stato il solito supporto alla manovra offensiva e Vidal ha agito di sostanza più che di qualità restando sempre presente nel vivo del gioco.

Supplementari
- Dopo i 90' il Brasile ha provato a raschiare il fondo del barile per trovare le energie necesarie per riportarsi in vantaggio ma il Cile ha saputo difendere con ordine. E nel finale l'occasione della vita è capitata sul destro di Pinilla che ha colpito la traversa a tempo praticamente scaduto.

Julio Cesar e Bravo - I due portieri sono stati protagonisti durante i rigori e in fin dei conti il loro duello è finito quasi in parità. Ne hanno "ipnotizzati" due a testa salvo poi, il palo, allearsi con "Giulione" ritrovato protagonista della Seleçao. Passa la squadra di Scolari, aumenta l'autostima, il prossimo avversario sarà la Colombia che ha battuto l'Uruguay.

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