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30 giugno 2014

Nuova Figc, è già scontro. Abete dice no al commissario

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Al Consiglio federale che ha ratificato le dimissioni del presidente e di Prandelli, scoppia la polemica. Barbara Berlusconi: "Ci vuole un 40enne". Tavecchio il favorito: "Non decide lei". Abete: "No a figure esterne".

Dopo il flop in Brasile, l'Italia del calcio si è data appuntamento a Roma per ratificare le dimissioni di Abete e Prandelli. Non c'è unaminità sui nomi dei successori, la scelta del nuovo Ct slitta all'11 agosto.

B.Berlusconi: "Spazio ai 40enni preparati" - Prima dell'apertura del consiglio federale, era intervenuta anche l'amministratore delegato del Milan Barbara Berlusconi: "Il governo del calcio italiano va rifondato: spazio a quarantenni preparati. Non è solo un problema di persone, ma anche di regole, per cambiare una governance litigiosa e senza visione”.

Il favorito Tavecchio contrattacca - Il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, tra i favoriti per sostituire Abete al vertice della Figc ha contrattaccato: "Sulla nomina del nuovo presidente non decide la gentile signora ma i delegati di un milione e mezzo di tesserati". "Abbiamo avuto in passato tanti selezionatori di altissimo livello, come Bearzot, Vicini o Valcareggi", ha aggiunto Tavecchio nel tracciare il profilo del prossimo Ct, "Abbiamo un centro federale che tutti ci invidiano come Coverciano, non avremo problemi ad individuare il nuovo allenatore. Sarà una persona in grado di lavorare con i giovani e di valorizzarli. Inoltre, immagino inoltre una 'cantera' azzurra, in grado di far crescere tutto il movimento”, ha concluso.

Abete: "No al commissariamento" - Per Giancarlo Abete, presidente dimissionario della Figc, non ci sono le condizioni per commissariare la sua federazione. “Siamo delusi dal risultato sportivo – ha detto a margine del Consiglio federale - , ma lineari nella gestione per il livello di trasparenza. Non c’è nessuna motivazione per impedire il rispetto delle regole democratiche. C’è una base che ha il diritto e il dovere di scegliersi il proprio presidente e i consiglieri federali”.  Il presidente dimissionario della Figc, che guiderà la Federazione fino all’11 agosto, ha aggiunto: “Sono sempre stato per le logiche di rispetto del voto della base e ho una certa ritrosia alle logiche di commissariamento, dando titolarità a soggetti che non hanno un riconoscimento”.

Abete: "Io il garante" - "Tavecchio è un amico e una persona leale, in questi anni ha dimostrato capacità alla guida della Lega dilettanti, ma non entro nella competizione elettorale perché io sono il garante del sistema delle regole. Al mio successore auguro un risultato migliore del mio".


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