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04 luglio 2014

Turbo Neymar, Robben è un diesel: ecco quando segnano le big

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Neymar scatenato nella prima mezz'ora di gioco: ha segnato 3 dei suoi 4 gol entro il 35' (Foto Getty)

IL CASO . Il Brasile mette sotto gli avversari nella prima mezz'ora, l'Olanda ha segnato 10 gol su 12 nella ripresa. Strano il caso della Germania, spietata dopo l'intervallo e mai in gol nel finale. E l'Argentina? Dipende da quando si sveglia Messi

di Vanni Spinella

Quattro favorite per la vittoria finale, quattro “bioritmi” diversi. È quanto si evince analizzando i tempi con cui sono andate in gol in questo Mondiale Brasile, Argentina, Germania e Olanda: preferibilmente nella prima mezz’ora di gioco la Seleçao, quasi sempre nel secondo tempo la Nazionale oranje, mai nel finale i tedeschi. Messi e compagni, invece, hanno spalmato le loro reti uniformemente sui 90 (e più) minuti, con la Pulce capace di segnare gol-lampo come quello alla Nigeria (dopo 3’) o di attendere il recupero per piazzare il colpo decisivo (Iran).

Spettacolo nella ripresa - Senza considerare i pur esaltanti tempi supplementari che finora hanno allungato ben 5 ottavi di finale, i gol al Mondiale sono distribuiti in modo tutt’altro che uniforme: pioggerellina nel primo tempo (il 37% del totale), diluvio nella ripresa, con ben il 63% delle reti segnate dopo l’intervallo. Come accade in tutti i campionati, la mezz’ora finale è quella che garantisce più spettacolo: in questo arco di tempo viene segnato il 46% dei gol (quasi la metà). Addirittura il 7,5% soltanto nei minuti di recupero. Spettacolo assicurato fino agli sgoccioli.

Il Brasile e "l'effetto-inno" - Come si diceva, però, ogni squadra ha la propria tendenza. La Colombia, ad esempio, sa che dovrà temere il Brasile soprattutto nei primi 30’ di gioco. Qui, forse complice “l’effetto-alone” dell’inno appena risuonato e cantato da tutto lo stadio, o forse per la volontà della Seleçao di imporre fin da subito la propria legge, si concentra buona parte delle reti messe a segno da Neymar e compagni. Proprio il 10 brasiliano ha trovato il pari contro la Croazia al 29’ (dopo l’autorete a freddo di Marcelo) e ha indirizzato la gara con il Camerun in 17’ (raddoppiando al 35’); David Luiz ne ha impiegati 18’ a violare la difesa del Cile. Distribuiti nell’arco del secondo tempo gli altri 4 gol finora segnati dai brasiliani.

Van Gaal l'aggiustatore - Tutto il contrario dell’Olanda, che sonnecchia per un tempo e sbrana gli avversari nella ripresa. Gli estimatori di Van Gaal ci vedranno di sicuro lo zampino del maestro che, dopo aver letto la gara per 45’, nell’intervallo comunica ai propri uomini la combinazione tattica per aprire il forziere. Appena due le reti oranje nei primi tempi (all’Australia e il volo d’angelo di Van Persie con la Spagna), ben 10 nella ripresa. Decisivi i minuti finali: 4 gol nell’ultimo quarto d’ora, in cui l’Olanda ha battuto il Cile (2-0) e ribaltato il Messico (2-1).

Germania senza finale - Piede sull’acceleratore subito dopo l’intervallo per la Germania, che però si spegne nel finale: è l’unica tra le 4 “big” a non aver mai segnato nell’ultimo quarto d’ora. Resta un’incognita l’Argentina, per la quale sembra valere una legge speciale. Volete sapere quando segna preferibilmente? Dipende da quando ne ha voglia Messi.

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