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03 luglio 2014

Un po’ Messi, un po’ Rodriguez: un “mostro” per il Mondiale

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Braccia di Ospina e piedi di Neymar e Messi, gambe di Luiz Gustavo e volto di Rodriguez: ecco il "mostro" di Brasile 2014

Ricostruito in base alle statistiche dopo prima fase e ottavi , il “supergiocatore” di Brasile 2014 è quasi tutto latino-americano. Ha il sinistro della “Pulga” e il destro di Neymar, il volto (nuovo) del “10” della Colombia e il motorino di Marcelo Diaz

È quasi tutto sudamericano e con il cuore che – venerdì, per Brasile-Colombia – sarà per forza diviso a metà. Il “mostro” dei Mondiali 2014 è tra noi. È un puzzle calcistico umano, anzi sovrumano, quello del giocatore perfetto della competizione brasiliana, un supercalciatore che abbiamo ricostruito a partire dalle statistiche principali sulle partite disputate fin qui, tra prima fase e ottavi di finale. Inutile dire che non ha nulla di italiano. Anzi, solo la punta dei capelli.

L’unico elemento europeo di questo mosaico di forza pallonara è infatti la cresta di Paul Pogba, francese della Juventus, decisivo di testa contro la Nigeria, con il gol che ha dato il “la” al successo della squadra transalpina.

Il volto
è invece quello di James Rodriguez e non poteva essere altrimenti, visto che il sorriso del 22enne colombiano, attuale e sorprendente capocannoniere del Mondiale con cinque gol all’attivo, ha già conquistato tutti, insieme – ovvio – a un talento e a un fiuto per il gol da predestinato.

E colombiane sono anche le braccia e le mani più affidabili di questo Mondiale: quelle di David Ospina. Che ha già esaltato i portieri americani, da Howard a Ochoa, ma vede il colombiano sugli scudi, con soli due gol presi e 18 parate in 4 gare. Risultato: una percentuale di successo del 90%.

I polmoni e il motore
sono invece di un giocatore già eliminato, il cileno Marcelo Diaz, che ha corso niente meno che 52,2km nelle prime quattro partite, staccando tutti gli altri. Ora, suo malgrado, può riposarsi, dopo la beffa che ha visto il suo paese uscire ai rigori contro il Brasile.

E proprio di un brasiliano – seppure un po’ “tedesco” – sono le gambe più solide e decise di questo Mondiale. Quelle di Luiz Gustavo, centrocampista della Seleçao che ha già messo insieme la bellezza di 10 tackle riusciti (su 12) e 32 palle recuperate.

Il sinistro
del nostro “mostro” sudamericano è quello più delicato e decisivo al mondo, per una volta anche con la nazionale: quello di Leo Messi. La “Pulga” è stato autore di quattro reti per l’Argentina – bellissima quella all’Iran – tutte con il suo fatato sinistro. Che è servito anche per l’assist a Di Maria per il “golden gol” contro la Svizzera.

Infine, ecco lui, il più atteso del Mondiale. Che per ora non ha tradito le aspettative. A dare il destro al supergiocatore di Brasile 2014, per ora, è proprio Neymar, anche lui arrivato già a quota quattro reti nella classifica cannonieri. Tre di queste segnate con il suo piede preferito.

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