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08 luglio 2014

Rivoluzione Brasile: Scolari scommette sui "tedeschi"

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Thiago Silva e Neymar, i due grandi assenti del Brasile in semifinale (Foto Getty)

Per la semifinale con la Germania il ct brasiliano, senza Neymar e Thiago Silva, cambia tutto: Oscar e due punte, con Dante in difesa e Luiz Gustavo in un nuovo centrocampo a tre. Felipao si affida al difensore del Bayern e al mediano del Wolfsburg

di Francesco Giambertone

Unico. Insostituibile. Semplicemente Neymar. “O Ney” ha trascinato il Brasile fino alla semifinale, ma ora i verdeoro dovranno cavarsela senza di lui. Ma come sostituire il fuoriclasse e leader di una squadra che rischia la crisi di nervi? Facile: non si sostituisce. Felipe Scolari ha deciso: contro la Germania il suo Brasile cambia volto. Senza Neymar, il 4-2-3-1 che sembrava un dogma va in soffitta. Per chiudere la strada a Kroos, Ozil e Goetze, Scolari toglie un trequartista e mette un mediano in più. Così al posto della fantasia e dei colpi di Neymar ci sarà – con tutta probabilità – l’ordine e la geometria di Luiz Gustavo, che i tedeschi li conosce benissimo.



Scolari alzerà un muro davanti alla difesa con altri due incontristi, Fernandinho e Paulinho. Sarà forse il centrocampo meno tecnico della storia del Brasile. Ma dal piano di Felipao è chiaro che la sua fiducia nei sostituti naturali, almeno per ruolo, di Neymar non è molta. Willian fin qui ha giocato 42 minuti in tre partite, non ha mai segnato e ha sbagliato un rigore contro il Cile. La botta presa da Hernanes in allenamento è superata: la maglia da titolare sembrava sua. E invece – salvo colpi di scena – il centrocampista del Chelsea si accomoderà di nuovo in panchina. Così come Ramires e Bernard, ancora in attesa della loro chance. Il compito di creare pericoli alla porta di Neuer cadrà così sulle spalle di Oscar, trequartista unico, di Fred e di Hulk, più vicino del solito alla porta. Se i tre non ingraneranno una marcia più alta di quella tenuta fin qui, per il Brasile sarà durissima.



Come se l’assenza di Neymar non bastasse, a togliere il sonno ai brasiliani ci ha pensato anche Thiago Silva. Il capitano, criticato in patria per le troppe lacrime e squalificato per un’ammonizione evitabile, contro la squadra di Loew sarà sostituito da Dante. Il centrale 31enne, 12 partite e tre gol in nazionale, ha esordito solo l’anno scorso con la maglia del Brasile e non ha ancora debuttato in questo Mondiale. È arrivato tardi nel calcio di altissimo livello, passando da Francia e Belgio prima di finire in Germania. Ora nel Bayern di Guardiola è titolarissimo e in due anni ha vinto più di altri in una carriera. Nessuno conosce meglio di lui i segreti di Kroos, Goetze, Lahm, Schweinsteiger e soprattutto Mueller, coi quali si allena tutto l’anno. Ma loro conoscono lui. E sanno che spesso le sue squadre hanno vinto nonostante Dante, più che grazie a Dante.



Come quando segnò un incredibile autogol contro gli ex compagni del ‘Gladbach, o quando procurò il rigore al Borussia nella finale di Champions. Thiago Silva è un giocatore di un altro livello. La speranza dei brasiliani è che senza la sua guida, il nuovo idolo David Luiz non torni il difensore bello ma distratto visto spesso a Londra. O la finale resterà solo un sogno, e le assenze dei titolari il più amaro degli alibi.

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