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09 luglio 2014

Olanda-Argentina, caccia alla finale: formazioni e curiosità

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L'entusiasmo oranje contro quello dell'Albiceleste, gasata dalla disfatta del Brasile . Van Gaal punta tutto su un gruppo compatto, Sabella perde Di Maria ma quando hai in squadra Messi...

COME ARRIVANO ALLA SEMIFINALE LE DUE SQUADRE
Olanda.
Sicuramente più stanca dell'Argentina, ma anche più gasata. Entusiasmo a mille non tanto per la vittoria contro la Costa Rica, data da molti per scontata, quanto per come questa è arrivata. L'intuizione di Van Gaal, l'ingresso di Krul, i rigori storicamente avversi superati in scioltezza. Ambiente compattissimo attorno al Ct, desiderio fortissimo di raggiungere la seconda finale consecutiva, ripetendo l'impresa dell'Olanda degli Anni Settanta. Magari migliorandola un po'.
Argentina. L'infortunio di Di Maria toglie qualche certezza all'Albiceleste, che finora è sempre andata avanti senza convincere troppo, affidandosi ai colpi dei singoli (Messi, Di Maria, Higuain). Guardandola da un'altra prospettiva, l'Argentina sa che se dovesse trovare anche la quadratura del cerchio sotto il profilo del gioco diventerebbe praticamente inarrestabile. La disfatta del Brasile è un'ulteriore molla psicologica da non sottovalutare.

COME GIOCHERANNO: LE PROBABILI FORMAZIONI



Olanda. Si tenterà un recupero di De Jong che avrebbe del miracoloso. Altrimenti formazione praticamente identica a quella che ha battuto la Costa Rica, con Van Gaal che sembra orientato a confermare il 3-4-3: difesa e mediana non si toccano (Blind farà ancora l'esterno a sinistra, mentre a destra agirà Kuyt), in attacco possibile inserimento di Lens al posto di Depay. Robben e Van Persie le certezze, Cillessen è sempre il titolare, nonostante l'exploit ai rigori di Krul.
Argentina. Sulla carta è un 4-3-3, con Perez che prenderà il posto di Di Maria e Rojo al posto di Basanta nel ruolo di terzino sinistro. La realtà dei fatti è che spesso finisce per trasformarsi in un prudente 4-4-2, con Lavezzi che da esterno d'attacco si trova a fare il quarto di centrocampo, spesso e volentieri. Messi-Higuain sono la risposta argentina al tandem oranje Robben-Van Persie.



I PRECEDENTI
Quattro le sfide Mondiali tra Olanda e Argentina, di cui una in finale, nel 1978. Il primo incrocio nel 1974, nel secondo gironcino a 4 squadre che porta la vincente direttamente in finale. Argentina schiantata 4-0 (doppietta di Cruijff, Krol e Rep), l'Olanda stravince il girone e va in finale contro la Germania (perdendo 2-1). Quattro anni dopo, rivincita che vale il titolo: 1-1 (Kempes e Nanninga) al 90' con clamoroso palo di Rensenbrink a tempo scaduto. Ai supplementari ancora Kempes e Bertoni regalano il 3-1 all'Argentina padrona di casa. Nel 1998 ci si gioca invece l'accesso in semifinale: segnano Kluivert e Claudio Lopez, poi al 90' Bergkamp si inventa il 2-1 per l'Olanda con uno dei gol più belli della storia dei Mondiali. Ultimo incrocio nel 2006: 0-0 nella fase a gironi che qualifica entrambe le squadre agli ottavi.

NUMERI E STATISTICHE
Otto le reti fin qui segnate dall'Argentina, di cui la metà da Messi. Solo 3 quelle subite, con un altro dato che va sottolineato: in tre occasioni (su 5 gare fin qui disputate) l'Albiceleste ha vinto per 1-0 (compresi ottavi e quarti). Fece qualcosa di simile la Spagna campione del mondo nel 2010. Più frizzante l'attacco oranje (12 gol fatti, di cui 5 alla Spagna e nessuno alla Costa Rica), che però si risveglia nei secondi tempi (10 su 12). Quattro le reti subite: la difesa è il reparto che più facilmente va in affanno.

GLI UOMINI CHIAVE
Arjen Robben.
Con le sue accelerazioni può spaccare la partita in qualsiasi momento. Si dice che dribbli andando sempre dalla stessa parte (per liberare il sinistro), ma intanto non esiste difensore che sappia prendergli le misure. Se non passa, guadagna comunque il fallo. Fin qui 3 gol. E' il leader della squadra.
Leo Messi.
Gli si chiede di dimostrare che può trascinare la Nazionale alla vittoria, come fece solo Maradona. Fardello non indifferente, che la Pulce ha finora portato con leggerezza, risolvendo da solo le partite contro Iran e Nigeria e servendo l'assist a Di Maria contro la Svizzera. Non è ancora un leader, ma si è ritagliato il ruolo che preferisce, diventando decisivo quando serve e mettendosi al servizio dei compagni attirando su di sè avversari e falli nei momenti più delicati della gara.

L'ARBITRO
Fischietto affidato al turco Cuneyt Cakir, noto per il "rosso" facile. Tra le sue "vittime" Terry (espulsione che fece discutere in un Chelsea-Barcellona di Champions nel 2012), Busquets, Cahill (nella finale di Mondiale per Club 2012 tra Chelsea e Corinthians), Nani (in un Manchester United-Real Madrid, presunto fallo su Arbeloa: episodio che fece infuriare Ferguson). In questo Mondiale ha già diretto Brasile-Messico... senza espellere nessuno.

LE QUOTE
Argentina favorita secondo i bookmakers: la Snai la vede addirittura come la più probabile vincitrice del Mondiale, quotandola 3.30 (l'Olanda invece 4.50). William Hill dà la vittoria oranje e il pareggio a 3.10, il successo di Messi e compagni a 2.40. Quote simili per Paddy Power: Argentina a 2.45, Olanda a 3.20, X a 3.00. Quotata 5.50 l'eventualità che si vada ai rigori.

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