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06 settembre 2016

De Zerbi: "Coraggio e idee per il mio Palermo"

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Roberto De Zerbi, nuovo allenatore del Palermo (foto Ansa)

Presentato il nuovo allenatore dei rosanero, sarà il più giovane della A. Si ispira a Guardiola, la ricerca del risultato avviene attraverso il gioco. E c'è la "clausola esonero": intero stipendio biennale in caso di cacciata

 

Sarà il più giovane allenatore della serie A, con i 37 anni compiuti a giugno, ma le idee sono già ben chiare, in campo e fuori. "Voglio portare avanti un'idea di gioco su cui non scenderò a compromessi, non sono qui per bruciarmi". Così Roberto De Zerbi nella conferenza di presentazione palermitana. Il ds Faggiano lo definisce uno degli allenatori emergenti a livello nazionale. Lui, tanto per rafforzare il concetto, fa inserire nel contratto la "clausola esonero" da 500 mila euro. Se Zamparini lo caccia, gli pagherà con anticipo lo stipendio biennale (totale 1 milione).

Non male per uno che un mese fa sembrava aver perso il treno del massimo campionato, quando il Crotone lo cercava e non se ne fece nulla. Poi la rottura con il Foggia e la chiamata di Zamparini in persona. "Finora con me si è comportato benissimo, abbiamo parlato di calcio ed è stato un dialogo importante. In passato avevo detto no ad altre proposte, se sono qui è perchè il Palermo ha una squadra adatta al mio calcio. Non aggiungo altro e non mi faccio influenzare dai pregiudizi, conosco poco il presidente".

Una scarica di adrenalina per i tifosi, in aperto dissidio con la società: "Mi approccio a questa nuova avventura con entusiasmo e convinzione di far bene. Prendere una squadra in corsa non è facile, ma ho il coraggio e le idee per restare sempre me stesso e con la mia personalità cercherò di sfruttare questa occasione". Si comincia sabato al "Barbera" con il Napoli. Mica male, ma l'esordio in panchina è rinviato. C'è una giornata di stop da scontare dopo il play off Foggia-Pisa. "Affrontiamo una delle meglio organizzate. La squalifica brucia e compromette un momento storico nella mia vita. Ma devo adeguarmi e concentrarmi nel preparare al meglio la partita. Spero di trasferire le mie idee ai giocatori il prima possibile".

Dunque occasione di vedere ai comandi il vice Davide Possanzini, che col Palermo aveva giocato (poco) in serie A nel 2005. De Zerbi è allievo di Pasquale Marino (che lo ha voluto da giocatore in tre esperienze, con promozioni a Foggia e Catania) ma, soprattutto, un "guardiolista". Il tiki taka di Pep studiato negli allenamenti al Barça e in uno stage a Monaco di Baviera, l'allenatore spagnolo come modello. "Il mio motto? Bisogna dare un'organizzazione alla squadra e fare punti. Passare dal gioco è importante, perchè attraverso quello arrivano i risultati. A me interessa più come si sta in campo, il coraggio e la predisposizione a voler fare la partita, essere propositivi e protagonisti".

Zamparini: "Ballardini ha fatto tutto da solo" - Maurizio Zamparini, al programma "La Zanzara" su Radio 24, chiarisce che "Ballardini non può mandare un sms dicendo che non è d'accordo e vuole andare via. Potrei chiedere parecchi danni. Un allenatore è un lavoratore privilegiato. Io non ho licenziato nessuno, ha fatto tutto da solo e vuole anche i soldi. E' il mio ultimo anno a Palermo e abbiamo fatto il mercato più forte di tutte le altre del nostro livello. In B non ci vado. A chi vendo? Preferirei i cinesi. Hanno più soldi e sono pronti a investire sul centro sportivo e sullo stadio".

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