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11 settembre 2016

Milan fischiato, Montella deluso: che beffa finale

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L'allenatore del Milan, dopo il ko casalingo con l'Udinese, si rammarica: "Peccato, perché quando non puoi vincere è importante non perdere e il pareggio era il risultato più giusto. Sfortunati per quel gol su deviazione. Dobbiamo lavorare di più e meglio"

Sconfitto e fischiato. Il Milan perde 1-0 in casa contro l'Udinese in virtù di un gol di Perica a pochi minuti dalla fine e viene accompagnato negli spogliatoi dai fischi di San Siro, deluso dalla prestazione della squadra di Montella. La squadra è stata contestata al triplice fischio dell'arbitro Calvarese e nuovamente quando i giocatori si sono avvicinati per il saluto alla Curva Sud che per l'occasione ha esposto al primo anello blu gli storici striscioni di Fossa dei Leoni e Brigate Rossonere.

"Non siamo certo contenti per il risultato, anzi c'è molta amarezza. Era una partita difficilissima, lo sapevamo, abbiamo affrontato in campo una squadra compatta e molto bassa, era difficile trovare il cambio di ritmo. Abbiamo creato qualche difficoltà all'Udinese, nel finale è stata una beffa, abbiamo avuto anche un pizzico di sfortuna con la deviazione. Peccato, perché quando non puoi vincere è importante non perdere e il pareggio era il risultato più giusto. Dobbiamo lavorare di più e meglio, siamo qui per questo".

Parole di un deluso Vincenzo Montella, il tecnico rossonero. "Avevamo iniziato bene la partita ma era difficile giocare e avere occasioni, ci vuole il guizzo e un po' di fortuna per sbloccarle, come è successo all'Udinese - ha aggiunto il tecnico -. Non abbiamo avuto il cambio di passo per metterli in difficoltòà. Il contatto Angella-Bacca in area? Dispiace, ma che devo dire, ci può stare...". 

Montella ha preferito concentrarsi sulle difficoltà della sua squadra: "Non eravamo veloci nel costruire, permettevamo all'Udinese di rientrare. Per me è un peccato non avere sbloccato la partita nel primo tempo. Lapadula? Da febbraio ha giocato tutto il girone di ritorno a Pescara non allenandosi, non ha iniziato con noi la preparazione, è in crescita, non so quanti minuti mi possa garantire ma la sua voglia puo' essere determinante, anche a partita in corso. E' più attaccante, deve giocare più centralmente, da prima o seconda punta, da esterno sarebbe una forzatura".

Il Milan deve ripartire subito, sotto l'aspetto psicologico e tattico: "Le due cose non si possono scindere, bisogna lavorare in maniera integrata, le cose vanno di pari passo - ha spiegato il tecnico -. Montolivo e Sosa? Non era facile, hanno caratteristiche simili, ci è mancato qualche giocatore più abile nel breve, rimasto fuori. Bacca? Probabilmente qualcosa perdi in questi viaggi oltreoceanici, ma ne abbiamo noi e gli altri: di alibi perciò non ne dobbiamo trovare, né io né il calciatore"

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