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14 settembre 2016

"Non è vero che non sono contento della squadra"

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Montella vuole dimenticare il ko con l'Udinese: "Si poteva fare qualcosa in più. C'è da migliorare, ma non si possono buttare via due mesi di lavoro, i miglioramenti ci sono stati e ce ne saranno ancora"

"Non è vero che non sono contento della squadra, sono molto dispiaciuto quando si perde e quando la sconfitta arriva perché si poteva fare qualcosa in più". Così l’allenatore del Milan, Vincenzo Montella, ai microfoni di Sky Sport tre giorni dopo il ko interno contro l'Udinese. L'allenatore rossonero difende i suoi ragazzi, fa "catenaccio" sul confronto avuto con la squadra il giorno dopo la partita e precisa: "non si può dire che i giocatori non si siano impegnati, ma mi aspetto di più da loro oltre che da me stesso, anche domenica scorsa qualcosa di positivo c'è stato, c'è da migliorare, ma non si possono buttare via due mesi di lavoro, i miglioramenti ci sono stati e ce ne saranno ancora. Voglio continuare a essere positivo e ottimista e voglio trasmettere tutto alla squadra perché i ragazzi ne hanno bisogno. Le cose di spogliatoio rimangono tali, i discorsi tecnico-tattici li faccio al gruppo, bisogna individuare dove migliorare e lavorare per farlo".

Alla presentazione dei palinsesti di Sky, Montella incrocia Capello, i due ai tempi della Roma hanno avuto qualche momento di tensione, ma l'ex "aeroplanino" assicura: "non ho mai mancato di rispetto all'allenatore, c'è sempre stata stima reciproca anche se magari qualche volta sono andato fuori le righe". Adesso che il suo ruolo è cambiato, per certi aspetti continua a pensarla come una volta per alcune cose. "Ho sempre detto che è fondamentale avere uno spirito di rivalsa, a volte verso l'allenatore, verso un compagno, o un tifoso che ti fischia o anche verso te stesso".  

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