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21 settembre 2016

Sarri: "Mancano due rigori, intervenga la società"

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Mertens e Jorginho protestano con Damato per il tocco di mano di Ocampos nell'area genoana (Getty)

L’allenatore del Napoli dopo lo 0-0 con il Genoa torna sulla direzione di Damato: "Dalla panchina ho visto due rigori chiari. Ci sarebbe da discutere anche su alcune decisioni sul limite dell'area, ma lasciamo perdere, su certi argomenti sarebbe bene che non parlassi io"

"Abbiamo comandato il gioco per 85 minuti, nel finale abbiamo pagato le tante partite consecutive, la squadra si è allungata perché voleva vincere a tutti i costi e abbiamo concesso due ripartenze facili agli avversari". Maurizio Sarri analizza così, ai microfoni di Sky Sport, lo 0-0 del suo Napoli in casa del Genoa. Visibile l'amarezza del tecnico degli azzurri che pensa di aver perso due punti e che a fermare la sua squadra, oltre al Genoa, siano stati gli episodi e le decisioni arbitrali, ecco perché chiede l'intervento della società, che il club si faccia sentire e che non lasci a lui il compito si recriminare.

"La squadra ha giocato bene contro un avversario che gioca con grande intensità e fisicità e che in certi momenti della stagione è difficilissimo da affrontare - ha proseguito Sarri -. Però abbiamo creato tante occasioni, in 2-3 episodi siamo stati molto sfortunati, mi dispiace che non ne parlino i dirigenti e che ne debba parlare io perché sembra che mi lamenti sempre. C'erano due rigori, Ocampos abbraccia la palla in area, non può essere considerato un intervento involontario. Su Milik mi sembrava rigore netto e c'erano anche gli estremi dell'espulsione. Comunque, lasciamo perdere questi discorsi, l'arbitro ha deciso così, dico solo che mi farebbe piacere un intervento della società dopo quello che si è visto anche a Pescara. Comunque questa era una trasferta palesemente difficile, poteva venire fuori una gara non adatta alle nostre caratteristiche, ma per 85 minuti abbiamo fatto un'ottima partita, abbiamo creato e concesso poco, alla fine ci siamo sbilanciati, ma non cambio il giudizio sulla prestazione della squadra".

Sarri torna poi nuovamente sulla richiesta di intervento rivolto ai dirigenti. "Non è che il vertice sia assente, ho con me tutti i giorni il ds Giuntoli, quindi la figura di riferimento ce l'ho quotidianamente. Sto poco attento alle cariche istituzionali, mi concentro sulle persone. Con Giuntoli siamo insieme tutti i giorni, non so se sia autorizzato a parlare o meno, ma so che se sbaglio due partite vado a casa e nelle ultime due trasferte contro di noi ci sono stati tanti errori, quindi è chiaro che un minimo di giramento ce l'ho, poi capisco che quelle dell'arbitro sono decisioni che si devono prendere in un attimo e che si può sbagliare. Mi dispiace venirmi a lamentare e penso che in certi momenti un'intervista di un dirigente possa essere più importante della mia".

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