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04 ottobre 2016

Milan, Maldini più lontano: ecco le sue condizioni

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L'ad designato Fassone ha proposto all'ex capitano il ruolo di direttore dell'area tecnica. Ma tra le parti c'è molta distanza. Tre le condizioni di Paolo per ritornare: pieni poteri, autonomia totale, ma soprattutto potersi interfacciare direttamente con la nuova proprietà cinese

Paolo Maldini al Milan resta un miraggio. O forse resta solo un sogno dei tifosi, ed una idea di Marco Fassone. Che Maldini l'ha incontrato più volte a Milano. Nei giorni compresi tra Milan-Lazio e Fiorentina-Milan. E gli incontri sono andati tutt'altro che bene. Alla proposta di direttore tecnico del nuovo Milan (e pari grado di Massimiliano Mirabelli che sarà il nuovo direttore sportivo), Maldini non ha ancora dato una risposta definitiva, ma le parti sembrano lontane.

Le condizioni - L'ex campione rossonero ha posto tre condizioni per tornare: pieni poteri, autonomia totale, ma soprattutto potersi interfacciare direttamente con la proprietà. Quindi non avere Fassone come collante, ma avere un contatto diretto con i cinesi. E questo, allo stato attuale delle cose, non è possibile. Fassone ha proposto a Maldini, tra le altre cose, anche di diventare uomo spogliatoio (per fare da raccordo tra la società e Montella), di entrare in tutte le commissioni internazionali (che prima appartenevano a Gandini), e di avere una presenza importante in tutte le operazioni di mercato.

Una scelta dei cinesi - Alla proposta arrivata dal Milan cinese non c'è ancora stata una risposta definitiva da parte di Paolo. Che prende tempo. O forse ha già deciso. Insomma, filtra pessimismo. Ma nonostante questo Fassone, amministrato delegato già designato, non mollerà la presa: portare una bandiera del passato in rossonero, più che un consiglio sembra una imposizione di Han Li e Yonghong Li. E Maldini inevitabilmente per spessore e storia, avrebbe un peso specifico enorme all'interno del club, qualunque ruolo dovesse avere. 

Guerra di nervi - I prossimi giorni saranno indicativi, con Fassone che prima di partire per la Cina dovrà provare a convincere Maldini. Ogni altro nome, per la proprietà sarebbe un'alternativa. È tutto un gioco di nervi e di potere. Con Maldini che non schioda dalla propria posizione, e con Fassone che per far contenti i cinesi dovrebbe fare un passo indietro. Maldini al Milan: ecco il nuovo mistero di un misterioso Milan cinese.

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