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19 maggio 2017

Atalanta, a parte Berisha e Konko

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Etrit Berisha, portiere dell'Atalanta (Getty)

Continua la preparazione per la sfida con l’Empoli, domani rifinitura e partenza per la Toscana. Spinazzola: "Zambrotta il mio modello, nessuno credeva che saremmo arrivati in Europa, ma la gara con il Napoli è stata la svolta"

Due giorni alla sfida contro l’Empoli, anche oggi i calciatori nerazzurri si sono preparati ad affrontare - domenica alle 15 - la formazione toscana. Il gruppo di Gian Piero Gasperini si è ritrovato questo pomeriggio e Gomez e compagni hanno così proseguito la preparazione al centro Bortolotti di Zingonia. Il tecnico e il suo staff hanno diretto una seduta d'allenamento a porte chiuse a cui non hanno preso parte Berisha e Konko, alle prese con qualche problema fisico. Domani, giornata di vigilia, è in programma l’allenamento di rifinitura a porte chiuse; in seguito la squadra partirà per Empoli.

Parla Spinazzola

Centrato l’obiettivo Europa ora l’Atalanta vuole chiudere l’annata nel modo migliore. Tra i protagonisti della cavalcata nerazzurra c’è certamente Leonardo Spinazzola, che intervistato da La Gazzetta dello Sport ha fatto un bilancio della sua esperienza a Bergamo e non solo: "Contro la Juventus ho fatto autogol, sono cose che capitano. Non avevo neanche visto il pallone. Ero tranquillo, anche se dopo aver segnato, diciamo così, ho cominciato a sentire i ronzii nella testa. Dopo un campionato così ci può stare una partita storta e anche gli autogol aiutano a crescere. Quando vedo Buffon mi emoziono, è il mio mito. Un campione grande e umile. Se saremo compagni di squadra? Ci può stare, se non si stanca, va avanti fino a 50 anni… Non credo di essere pronto per tornare alla Juve, il tempo deciderà. Zambrotta è il mio modello, uno dei più forti difensori italiani. E poi ho fatto la sua identica evoluzione tattica, da ala a terzino. Studiandolo nei video ho imparato i movimenti della fase offensiva, la posizione del corpo quando difendi".

Sul raggiungimento dell'Europa

"E' stato Bisoli a cambiarmi ruolo, l’anno scorso prima di Perugia-Brescia. Avevo iniziato il campionato come mezz’ala, poi un giorno mi ha detto che voleva provarmi terzino ed è andata subito bene, è stata la svolta della mia carriera. Non sono un tipo cattivo di natura, ma quest'anno ho imparato un po’ di cattiveria. E’ strano aver conquistato l’Europa League, solo un folle l’avrebbe creduto possibile in estate. Siamo stati bravi a crederci noi a gennaio quando altre squadre hanno mollato. Abbiamo capito che si poteva puntare a qualcosa di importante e sono arrivati i risultati. All’andata con il Napoli è arrivata la svolta dopo un momento difficile. Nazionale? Ricordo le parole di Ventura prima di farmi entrare: "Stai tranquillo e gioca come nell’Atalanta". Spero di tornare da lui, anche se non ho fretta".

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