Marotta: "Conte all'Inter non ci spaventerebbe". E su Allegri...

Serie A
Beppe Marotta ha le idee chiare per il futuro (LaPresse)

L'ad della Juventus ha parlato a "Radio anch'io lo sport" della stagione che i bianconeri si apprestano a concludere facendo un bilancio globale anche della sua gestione: "Lo scudetto più bello è quello di sei anni fa. Ora c'è la fila per venire alla Juve. Con Allegri c'è la volontà di continuare. Se Conte va all'Inter ne guadagna la competitività del campionato"

JUVENTUS, 6 NELLA STORIA: LO SPECIALE SULLO SCUDETTO BIANCONERO

"Con Massimiliano Allegri ci sono tutte le premesse per continuare a lavorare insieme": così l'ad e direttore generale della Juventus sul futuro dell'allenatore bianconero. Intervenuto ai microfoni di 'Radio anch'io sport', Marotta ha sottolineato che il rapporto fra il tecnico e "tutte le componenti societarie è ottimo, per cui ci sono le premesse per continuare con lui. Ma in questo momento siamo concentrati sulla finale di Champions". Per Allegri, l'ad juventino ha grandi parole: "ha dimostrato di essere un grande allenatore e professionista, un tecnico moderno. Quando arrivò fu accolto da scetticismo, e da una piccola contestazione. Con i fatti ha dimostrato di essere un grande tecnico".

Lo scudetto più bello è quello di sei anni fa

"Per me non è quello vinto ieri lo scudetto più bello della Juventus - dice ancora Marotta che nei suoi
ricordi sportivi più felici vede prevalere "quello di sei anni fa" cioè il primo della entusiasmante sestina bianconera. Marotta ricorda che la Juventus era reduce da un settimo posto, avviammo una politica di ricostruzione, e quindi in assoluto è stato lo scudetto più bello. Poi, certo anche quello di ieri è stato bellissimo".

Conte all'Inter non ci spaventa

Antonio Conte sulla panchina dell'Inter? "non ci spaventa", ribadisce l'ad della Juventus a una domanda sulle voci di un possibile arrivo dell'ex allenatore juventino nel club nerazzurro. "Non ci spaventa e anzi siamo più contenti. Il campionato acquisterebbe più interesse. Finora ha perso qualcosa in brillantezza, mi auguro che sia sempre più competitivo e che noi si sia in alto. Perciò ben venga Conte all'Inter. Voglio ricordare - ha detto Marotta - che considero Conte e Allegri fra i 5 o 6 migliori allenatori del mondo. Noi siamo stati bravi ad averli individuati, per noi è motivo di orgoglio".

C'è la fila per venire alla Juve

Fra i motivi di orgoglio della sua gestione alla Juventus, l'ad Beppe Marotta indica "la valorizzazione del brand" e l'aver "ricostruito il blasone". Parole tecniche per dire che fino a qualche anno fa c'erano giocatori che rifiutavano di andare a giocare nel club bianconero ("per esempio Di Natale dell'Udinese ci disse educatamente che non gli interessava") ora invece "c'è la fila. Oggi - ha detto Marotta - lo scenario è diverso e tanti calciatori si fanno sentire per venire a giocare da noi. Il lavoro di questi anni ha portato non solo successi sportivi, ma anche di valorizzazione del brand".

Non abbiamo preso Keita, ma ci interessa

L'ad bianconero parla anche di mercato: "non è vero che abbiamo preso Keita, che ha ancora un anno di contratto con la Lazio. Non abbiamo avviato contatti né con lui né col suo club. E' un giocatore di grande spessore e grande avvenire. Ci interessa, come ci interessano tutti i grandi giocatori. Sui giovani crediamo molto, abbiamo più di 50 giocatori sistemati temporaneamente in squadre italiane e straniere. Non tutti verranno alla Juve, ma li seguiamo tutti".