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23 agosto 2016

Serie B, Abodi: un gran torneo. Preoccupa il Pisa

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Il presidente della Lega di B a pochi giorni dal via: "Il nostro è il secondo campionato professionistico italiano, uno dei più importanti d'Europa. Il club toscano? Sono sicurò farà parte del torneo a 22 squadre"

"C'è un silenzioso ma efficace patto per questa stagione, affinché tutti facciano il massimo per uno straordinario campionato e questo è possibile soltanto con la collaborazione, il rispetto, la distinzione dei ruoli, il confronto e i colloqui che ci devono essere nella nostra importante realta'". Lo ha detto il presidente della Lega B, Andrea Abodi, al termine dell'incontro di questa mattina al centro tecnico di Coverciano fra arbitri, allenatori e capitani delle squadre che disputeranno il prossimo campionato cadetto.


"Quando la partecipazione è così ampia vuol dire che c'è attenzione e voglia di migliorare - ha aggiunto Andrea Abodi -. E' la prima volta da quando è nata la Lega di B che facciamo questa riunione prima dell'inizio del campionato. Nel corso della stagione faremo degli incontri con gli arbitri in ogni sede, in modo da spiegare in maniera più approfondita le nuove norme. Poi faremo un altro incontro prima del girone di ritorno, seguiremo un modello organizzativo di relazione fra tutte le componenti. Questa è una famiglia unita, dove sono chiari i ruoli ma si gioca tutti nello stesso campo e tutti per lo stesso obiettivo".

"Tra i più importanti d'Europa" - "Il nostro è il secondo campionato professionistico italiano, uno dei più importanti d'Europa - spiega Abodi -, c'è la necessità di saper coniugare l'agonismo con il controllo e quindi servirà una maggiore collaborazione in campo, è necessario che l'eccesso di agonismo venga ricondotto a una logica di un professionismo alto. Non a caso ho parlato di controllo - ha proseguito il presidente della Lega B -. Siamo certi che questo porterà benefici non solo in campo, ma anche nel comportamento dei tifosi e nella valutazione complessiva del nostro campionato che è già decisamente positiva".

Ma c'è il caso Pisa -  "Non ci sono dubbi, il Pisa parteciperà al prossimo campionato. La serie B sarà a 22, ma sarebbe un bene arrivare a venerdì prossimo con il chiarimento definitivo e una soluzione" ha proseguito Abodi, parlando delle ultime evoluzioni in casa Pisa, con un incontro avvenuto questa mattina, nel comune toscano, fra le parti interessate a un possibile cambio di proprietà del club nerazzurro. "Noi ci vedremo nel pomeriggio perché la Lega B, dopo l'attività che ha efficacemente svolto il sindaco della città, ha organizzato un incontro con i rappresentanti della società. Faremo la nostra parte perché - ha proseguito Abodi - non vogliamo entrare troppo nel merito delle scelte private di ogni singola società, ma ogni club deve sapere che appartiene a un'associazione e gli effetti dei comportamenti della singola società incidono sulle altre. A questo punto, a pochi giorni dall'inizio del campionato maggiore, quello nostro e quello Primavera, abbiamo bisogno di aiutare questa società e questa proprietà a prendere una strada definitiva, chiara e positiva perché quello che non possiamo accettare è che una gioia così grande come una promozione in serie B possa essere condizionata, sporcata e avvelenata da incomprensioni che potrebbero anche portare a effetti che non sarebbero gestibili in futuro. E' arrivato il tempo delle decisioni finali. Io rimango ottimista, lo sono sempre stato e non cambio idea". 


Finora nulla di fatto - Ancora un nulla di fatto nel vertice tra i rappresentati del fondo d'investimento di Dubai, interessati all'acquisto del Pisa, e i delegati della proprietà del club. In una tenuta di San Rossore, sorvegliata da polizia e carabinieri, le parti si sono incontrate davanti al sindaco, Marco Filippeschi, e all'assessore allo sport, Salvatore Sanzo, senza però raggiungere un accordo. Anzi, la distanza tra richiesta e offerta, secondo quanto riferito al termine dal primo cittadino, resta molto alta. La famiglia Petroni, rappresentata dall'avvocato Guido Cecinelli e dal figlio del patron, Lorenzo, ha chiesto, ha spiegato Filippeschi, "4,8 milioni di euro per il valore del club più altri 2,7 milioni per il finanziamento soci". Una cifra complessiva di 7,5 milioni di euro molto distante dai 5,5 offerti da Dubai. Le parti si sono prese altre 24 ore per decidere.

La preoccupazione del sindaco - "Noi - ha detto Filippeschi - abbiamo rappresentato la nostra preoccupazione per la situazione attuale. Non abbiamo pregiudizi nei confronti di nessuno, ma un giudizio estremamente preoccupato per la crisi in atto che in 4 settimane ha prodotto danni ingenti. E sul piano della gestione sportiva come dei lavori di adeguamento dello stadio per la B, il club appare molto in ritardo. Crediamo - ha concluso il sindaco di Pisa - che siano anche le stesse preoccupazioni che ha Abodi e che deve garantire la regolarita' del campionato ormai alle porte".

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