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21 settembre 2016

Pisa senza stadio, con l'Ascoli a porte chiuse

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Dopo gli scontri di sabato contro il Brescia il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica ha revocato il nullaosta per l’utilizzo del Castellani di Empoli ai nerazzurri. Probabile che contro i bianconeri si giochi senza pubblico all’Arena Garibaldi

Il Pisa giocherà la prossima gara casalinga contro l'Ascoli, in programma sabato alle 15, a porte chiuse nel suo stadio. L'ufficialità ancora non c'è, ma dopo la revoca dello stadio di Empoli (Firenze), decisa oggi dal comitato provinciale per l'ordine pubblico fiorentino, è questa la soluzione più probabile che sarà ratificata nella riunione di stasera dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive. Dopo gli scontri di sabato per la sfida con il Brescia, che hanno portato ad 8 arresti ed 84 denunce, per il comitato "non ci sono più le condizioni di ordine e sicurezza pubblica per far giocare le partite casalinghe" del Pisa al Castellani di Empoli. Unanime la decisione di revocare il nullaosta, "concesso per consentire ai nerazzurri di disputare le partite interne nel vicino stadio empolese come impianto alternativo all'impianto di Pisa, interessato "da lavori di natura strutturale e impiantistica per l'adeguamento al campionato di B". Per le prossime partite del Pisa, la Lega Professionisti di Serie B, si spiega ancora, "farà sapere dove verranno giocate".

"Consentire al Pisa di giocare a Empoli è stato un bel gesto di solidarietà sportiva - ha dichiarato il prefetto di Firenze Alessio Giuffrida - che fa onore al nostro calcio. Ma quanto successo sabato scorso non ha giustificazioni. Fatti gravissimi. Ho già espresso e rinnovo tutta la mia solidarietà alle forze dell'ordine. Stasera c'è stata una grande condivisione di intenti e la decisione assunta all'unanimità e con spirito sereno rispecchia il comune sentire di tutti". Alla riunione in prefettura, presieduta da Giuffrida, hanno partecipato il presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie B, Adrea Abodi, i vertici fiorentini delle forze dell'ordine, il vice prefetto vicario di Pisa Valerio Massimo Romeo, la sindaca di Empoli Brenda Barnini, il consigliere della Città Metropolitana con delega per la sicurezza Angelo Bassi e rappresentanti del comune di Pisa, della Società AC Pisa 1909 e della Società Empoli Football Club.

L’Arena Garibaldi però non ha ancora gli standard logistici e di sicurezza per ospitare i match di serie B e per questo motivo, finora, i nerazzurri hanno dovuto emigrare a Empoli per le loro gare casalinghe, ma i disordini della scorsa settimana hanno determinato l'immediata indisponibilità anche del 'Castellani' e ora il club toscano rischia di restare a lungo senza tifosi. I lavori per l'adeguamento dell'impianto richiedono alcune settimane di tempo, ma non partiranno senza la stipula di una convenzione con il Comune per l'uso dello stadio: la società però non ha ancora inviato all'amministrazione alcun atto formale.
 

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