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18 maggio 2017

Il Verona torna in Serie A, Pecchia: "Promozione meritata"

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Contro il Cesena bastava un punto e il pareggio per 0-0 ha permesso ai veneti di tornare in A: "E' stata una stagione logorante - ha commentato l'allenatore gialloblù - ringrazio il club che mi ha permesso di finire il mio lavoro in panchina, complimenti ai ragazzi". E il presidente Setti lo conferma in panchina

Tanta tensione, alla fine l'esplosione di felicità. Il Verona - un anno dopo la retrocessione - torna in Serie A. A Cesena basta uno 0-0 molto sofferto per festeggiare il ritorno nella massima serie, i gialloblù salgono a quota 74 punti e ottengono la nona promozione grazie al secondo posto. Bastava un punto ed è arrivato, sul campo del Manuzzi i calciatori si sono così lasciati andare - così come i dirigenti in tribuna. Pochi secondi dopo il fischio finale, Fabio Pecchia ha commentato così a caldo la promozione in Serie A: "Ho sofferto fino all'ultimo contro una squadra forte, la promozione è meritata. La fotografia della stagione? E' stata un'annata logorante e intensa ma con merito abbiamo centrato il risultato. Il merito è della squadra, di una società e di un club che mi ha sostenuto sempre, da un'altra parte forse non avrei concluso il campionato in panchina. Ringrazio tutti, ai ragazzi dico solo complimenti".

"Non è stato semplice"

"Faccio fatica a parlare, il gruppo è cresciuto tanto. Sembra tutto normale ma dietro c'è un grande lavoro da parte di tutti. La difficoltà non è stata quella di dover vincere per forza ma il difficile era ricreare una mentalità dopo una retrocessione brutta e deludente. Io volevo il rischio, stavo bene anche da secondo di Benitez ma come ho detto ringrazio tutti per la fiducia. Ora devo fermarmi un attimo dopo dieci mesi impegnativi, andrò in vacanza per ricaricare le batterie. Le scorie di una stagione come quella passata, con tante difficoltà, non vanno via facilmente; dovevamo ripartire con un gruppo giovane e rinnovato. Non era semplice, la necessità di vincere è stata uno stimolo. Abbiamo fatto quello che dovevamo, il presidente voleva il prodotto finito e ora tutti possono goderselo".

"Oroglioso di quanto fatto"

Protagonista della promozione è certamente il capocannoniere del campionato, Giampaolo Pazzini: "E' stata una partita difficile, tutto l'anno abbiamo sofferto. Io per primo ero rimasto deluso per la retrocessione, ho scommesso su questa squadra per provare a riportarla in A e ora sono orgoglioso di quanto ho fatto con i miei compagni. Volevo vincere il campionato ed essere capocannoniere, ci sono riuscito e sono veramente felice. Abbiamo sofferto davvero tanto e ai tifosi dico che devono aspettarci per festeggiare. La piazza merita la Serie A, ci hanno sempre aiutati e spinti nelle difficoltà. Le prime 7-8 partite del girone di ritorno siamo calati ma abbiamo avuto la forza di riprenderci. Poi abbiamo chiuso bene. Ora voglio divertirmi. L'anno prossimo Pazzini in Serie A? Sì, voglio fare un altro bel campionato. La squadra lo merita, sono bravi ragazzi".

L'emozione di Bessa e Romulo

"E' da pelle d'oca tutto questo, la tifoseria è emozionante - ha detto Bessa - abbiamo risposto alla volontà dei tifosi e tutti ci meritiamo questo traguardo. Siamo un gruppo unito, quando c'è stato bisogno ci siamo guardati negli occhi, avevamo un obiettivo da centrare e ci siamo riusciti, abbiamo tenuto duro e ora festeggiamo. Qualche gol in più? Sì avrei voluto, ma qualche volta non ho fatto bene come avrei potuto. Ora facciamo festa, saremo con le famiglie, non so cosa faremo ma staremo insieme. La partita del cuore? Quella contro il Vicenza vinta in casa allo scadere". E ancora Romulo: "Ero confuso prima della gara, non sapevo dove avrei giocato visto che ho fatto tutti i ruoli. Mi sono sacrificato come tutti i miei compagni. Oggi abbiamo parlato di cuore prima della partita, tutti pensavano che avremmo chiuso il campionato a +15 ma la Spal si è meritata tutto quello che ha ottenuto. Complimenti anche agli altri avversari ma ora festeggiamo perché siamo nella storia".

"Gruppo umile e unito"

Poi tutta la gioia del portiere gialloblù Nicolas: "Voglio festeggiare perché abbiamo centrato un grande traguardo. Questo è un gruppo pieno di umiltà, siamo come una famiglia, sempre uniti. Questa sera il Cesena ci ha messo sotto ed è stato difficile ma noi siamo forti, lo sapevamo sin da inizio campionato. Ho capito che avremmo potuto risalire in Serie A quando abbiamo ottenuto tre vittorie di fila nel momento decisivo".

Setti: "Pecchia resta"

Ha festeggiato nello spogliatoio anche il presidente Setti, poi è arrivato anche l'annuncio sul futuro dell'allenatore: "E' stata una sofferenza, ricordo le disgrazie dell'anno scorso e il fatto di essere tornati subito è bello. La B è un campionato strano e aver centrato l'obiettivo ci gratifica. Anche la prima volta che siamo stati promossi il campionato era stato simile a questo. Ringrazio tutti, anche quelli che non si nominano mai. Ora serve qualche giorno di riposo, poi si riparte. Come? Con Pecchia certamente, deve ancora esprimere il suo potenziale. Per quanto riguarda i giocatori non so, è un po' presto per parlarne. La nostra piazza merita la Serie A. Dopo la gara contro lo Spezia, che mi sono arrabbiato davvero, siamo ripartiti. Una squadra così non ha espresso tutto il suo valore ma quando è stata in forma ha attraversato momenti difficili. E' stato un bel campionato, il calcio permette di dare dignità a situazioni complicate. Pecchia per me potrà fare molto bene in Serie A, lo metterei tra i giovani che hanno idee e una squadra come la nostra ne ha bisogno per competere con tutti".  

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