Verona in Serie A, Pecchia: "Promozione meritata"

Contro il Cesena bastava un punto e il pareggio per 0-0 ha permesso ai veneti di tornare in A: "E' stata una stagione logorante - ha commentato l'allenatore gialloblù - ringrazio il club che mi ha permesso di finire il mio lavoro in panchina, complimenti ai ragazzi". E il presidente Setti lo conferma in panchina

Tanta tensione, alla fine l'esplosione di felicità. Il Verona - un anno dopo la retrocessione - torna in Serie A. A Cesena basta uno 0-0 molto sofferto per festeggiare il ritorno nella massima serie, i gialloblù salgono a quota 74 punti e ottengono la nona promozione grazie al secondo posto. Bastava un punto ed è arrivato, sul campo del Manuzzi i calciatori si sono così lasciati andare - così come i dirigenti in tribuna. Pochi secondi dopo il fischio finale, Fabio Pecchia ha commentato così a caldo la promozione in Serie A: "Ho sofferto fino all'ultimo contro una squadra forte, la promozione è meritata. La fotografia della stagione? E' stata un'annata logorante e intensa ma con merito abbiamo centrato il risultato. Il merito è della squadra, di una società e di un club che mi ha sostenuto sempre, da un'altra parte forse non avrei concluso il campionato in panchina. Ringrazio tutti, ai ragazzi dico solo complimenti".

"Non è stato semplice"

"Faccio fatica a parlare, il gruppo è cresciuto tanto. Sembra tutto normale ma dietro c'è un grande lavoro da parte di tutti. La difficoltà non è stata quella di dover vincere per forza ma il difficile era ricreare una mentalità dopo una retrocessione brutta e deludente. Io volevo il rischio, stavo bene anche da secondo di Benitez ma come ho detto ringrazio tutti per la fiducia. Ora devo fermarmi un attimo dopo dieci mesi impegnativi, andrò in vacanza per ricaricare le batterie. Le scorie di una stagione come quella passata, con tante difficoltà, non vanno via facilmente; dovevamo ripartire con un gruppo giovane e rinnovato. Non era semplice, la necessità di vincere è stata uno stimolo. Abbiamo fatto quello che dovevamo, il presidente voleva il prodotto finito e ora tutti possono goderselo".

"Oroglioso di quanto fatto"

Protagonista della promozione è certamente il capocannoniere del campionato, Giampaolo Pazzini: "E' stata una partita difficile, tutto l'anno abbiamo sofferto. Io per primo ero rimasto deluso per la retrocessione, ho scommesso su questa squadra per provare a riportarla in A e ora sono orgoglioso di quanto ho fatto con i miei compagni. Volevo vincere il campionato ed essere capocannoniere, ci sono riuscito e sono veramente felice. Abbiamo sofferto davvero tanto e ai tifosi dico che devono aspettarci per festeggiare. La piazza merita la Serie A, ci hanno sempre aiutati e spinti nelle difficoltà. Le prime 7-8 partite del girone di ritorno siamo calati ma abbiamo avuto la forza di riprenderci. Poi abbiamo chiuso bene. Ora voglio divertirmi. L'anno prossimo Pazzini in Serie A? Sì, voglio fare un altro bel campionato. La squadra lo merita, sono bravi ragazzi".

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