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18 gennaio 2016

Tim Cup, storica Alessandria: è semifinale con il Milan

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Risultato clamoroso al Picco, dove la formazione piemontese batte lo Spezia in rimonta e centra una storica semifinale della Coppa Italia. Il vantaggio su rigore di Calaiò nel primo tempo illude i padroni di casa, ma negli ultimi 10' di gioco arriva la doppietta di Bocalon

SPEZIA-ALESSANDRIA 1-2
20' rig. Calaiò (S), 83' e 90' Bocalon (A)

Una squadra di Lega Pro è in semifinale di Coppa Italia e affronterà il Milan. E' una vera e propria favola quella dell'Alessandria, la squadra allenata da Gregucci che ha battuto lo Spezia in un inedito quarto di finale di Tim Cup che non ha deluso le aspettative.
Al Picco i padroni di casa allenati da Mimmo Di Carlo si illudono di aver archiviato la pratica quando a 10' dalla fine si vedono proiettati in semifinale in virtù del rigore realizzato da Emanuele Calaiò al 20' del primo tempo. Ma la mossa di Gregucci, che al 70' inserisce l'attaccante veneziano Riccardo Bocalon, si rivela letale per i liguri. Bocalon pareggia all'83' con un gol che porterebbe le due squadre ai supplementari, ma in pieno recupero completa l'opera diventando l'eroe della serata.
La sua doppietta elimina lo Spezia e qualifica l'Alessandria in semifinale, dove l'avversario sarà il Milan. Finora l'unica formazione di Lega Pro ad accedere al penultimo atto della competizione era stato il Bari, nella stagione 1983-1984.

Impresa al Picco - E' l'Alessandria ad accedere al gran ballo delle semifinali di Coppa Italia, un traguardo storico per una squadra di terza serie. Nella sfida tra le 'cenerentole' della competizione, i piemontesi allenati da Angelo Gregucci compiono un'altra impresa, battendo 2-1 in rimonta lo Spezia e guadagnandosi uno storico accesso alla semifinale.
In una città blindata per garantire l'ordine pubblico, in uno stadio Picco tutto esaurito, l'insolita sfida tra i bianchi di Serie B e i grigi di Lega Pro, ha visto i piemontesi mettere a segno il colpaccio, rimontando l'iniziale svantaggio per poi ribaltare la contesa sul finire del match, grazie alla doppietta del neoentrato Bocalon. Partono meglio i padroni di casa, che al 20' del primo tempo passano in vantaggio grazie a un rigore di Calaiò, assegnato dall'arbitro Tagliavento per una trattenuta di Celjak ai danni di Valentini.
L'Alessandria di Angelo Gregucci, secondo nel girone A di Lega Pro, non demorde e nell'ultimo quarto d'ora ribalta le sorti dell'incontro, dopo che lo Spezia a metà ripresa aveva sciupato due nitide palle gol con Nené e Calaiò, a tu per tu con Vannucchi. E' Bocalon l'uomo della serata: entrato al 25' della ripresa segna entrambe le reti che consegnano la squadra di Gregucci alla storia: al 38' sfrutta un'indecisione dei centrali difensivi e a tu per tu con Chichizola non sbaglia, al 45' raddoppia di testa su cross di Marras. Finale caldo, con i 'grigi' che resistono bene agli assalti della squadra di Di Carlo e al triplice fischio dell'arbitro possono festeggiare l'impresa, acclamati dai quasi 2000 tifosi arrivati dal Piemonte. Un'impresa iniziata il 2 agosto contro l'Altovicentino, e continuata grazie alle vittorie con Pro Vercelli, Juve Stabia, e alle imprese contro Palermo e Genoa.

Rivera: "Che gioia, col Milan sarò combattuto" -
"Ho partecipato quasi direttamente alla partita, e ho provato gioia vedendo l'Alessandria tornare ai livelli di qualche anno fa. E' una grande notizia per tutti, per i giocatori e l'ambiente": così Gianni Rivera saluta l'impresa della "sua" Alessandria che ha conquistato una storica semifinale di Coppa Italia che adesso la vedrà affrontare un altro pezzo del suo passato: il Milan. "Io dovrei essere neutrale - le parole di Rivera al termine della partita - però un po' di attenzione per l'Alessandria ce l'avrò, anche perché è una squadra ancora lontana dalla Serie A e se dovesse fare un balzo sarebbe un fatto eccezionale. Ecco - conclude con una battuta - se il Milan arrivasse al terzo posto in campionato, forse potremmo fare uno scambio con l'Alessandria", per vederle entrambe in Europa.

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