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25 gennaio 2016

Buffon fissa la data dell'addio: "Dopo il Mondiale 2018 mi ritiro"

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"Se riuscirò andrò avanti fino ai 40 anni, poi calerà la mia saracinesca" annuncia il portiere della Juventus e della Nazionale". Sulla corsa al titolo: "Non sarà una sfida a due. L'insulto di De Rossi? Deve chiedere scusa"

24 ore dopo la vittoria sulla Roma, che ha portato la sua Juventus a -2 dal Napoli in piena lotta per lo scudetto, Gianluigi Buffon guarda avanti, fino al giorno dei saluti: "Se riuscirò a spingere fino al Mondiale del 2018, andrò avanti. Poi calerà la saracinesca". "Buffon è arbitro del suo destino, potrà restare alla Juventus fino a quando vorra'", chiarisce l'ad della Juventus, Giuseppe Marotta, presente insieme al n.1 bianconero alla consegna del premio 'Gianni Brera 2015' a Milano.

 

Non solo Napoli e Juve - "Quest'anno ci sono stati parecchi colpi di scena" aggiunge Buffon, commentando l'attuale situazione in Serie A, "Juve e Napoli sono in vetta meritatamente ma dire che sarà una sfida a due mi sembra eccessivo". Guai a distrarsi adesso: "Stiamo vivendo un momento eccezionale perchè undici vittorie consecutive non le fai se non sei al massimo della forma psicofisica, ma come in tutte le cose bisogna stare molto attenti perchè anche i record e le strisce di vittorie sono destinate prima o poi a finire, per cui dobbiamo cercare di allungare il più possibile".

 

L'insulto di De Rossi - Dopo il match contro la Juventus si parla anche di De Rossi, autore dell'insulto a Mandzukic ripreso dalle telecamere: "Ogni tanto in campo noi giocatori commettiamo degli errori. Ogni domenica esce qualcosa dalla bocca di qualcuno e, quando hai la telecamera addosso che ti coglie in flagrante e in fallo, è chiaro che devi chiedere scusa".

De Rossi, meglio chiedere scusa

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