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28 febbraio 2016

L'Inter sbaglia, Bonucci non perdona: la Juve allunga a +4 sul Napoli

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Bonucci esulta dopo il gol segnato contro l'Inter (foto getty)

Nel posticipo della 27esima giornata il difensore bianconero approfitta di un errore di D'Ambrosio per aprire le marcature, poi Morata raddoppia su rigore provocato da Miranda. Allegri vince 2-0 e torna al successo dopo due pareggi. La squadra di Mancini è a -5 dalla zona Champions

JUVENTUS-INTER 2-0
47' Bonucci, 84' su rig. Morata

Il tabellino e le pagelle

Affrontare la Juventus allo Stadium significa non sbagliare niente: al primo errore i bianconeri sono pronti a punirti. È quello che è successo all’Inter, presentatasi a Torino con una formazione molto difensiva (un 3-5-2 con due terzini esterni di centrocampo), un atteggiamento umile e un animo coraggioso. Caratteristiche che hanno permesso agli uomini di Mancini di andare al riposo sullo 0-0, ma nella ripresa gli errori di D’Ambrosio e Miranda si rivelano decisivi: l’ex difensore del Torino rimette in mezzo un cross invece di spazzare e regala a Bonucci un assist che il difensore bianconero non può sbagliare, mentre il brasiliano stende Morata in area e regala allo spagnolo il rigore del 2-0. La Juve non perdona, vince 2-0 il derby d’Italia e torna al successo dopo due pareggi consecutivi con Bayern Monaco e Bologna. I bianconeri allungano in testa a +4 sul Napoli, mentre i nerazzurri restano a -5 dalla zona Champions, occupata al terzo posto dalla Roma.


Moduli a specchio - Le due squadre scendono in campo con moduli speculari. Allegri sceglie un 3-5-2 con la difesa a tre composta da Barzagli, Bonucci e Chiellini. Assente Marchisio, sostituito da Hernanes che si piazza davanti alla difesa. Anche Mancini manda l’Inter in campo con il 3-5-2, con Telles e D’Ambrosio esterni di centrocampo. Palacio preferito ad Eder, Kondogbia torna a centrocampo dopo la riduzione della squalifica.

Super Handanovic
- L’Inter parte con maggiore personalità gestendo il possesso palla, ma la migliore occasione capita sui piedi di uno dei tanti ex del match: Hernanes colpisce la traversa al 4’ con un grande tiro di sinistro da fuori area, deviato sul legno da Handanovic con la punta delle dita. L’Inter amministra il gioco, ma è la Juve ad avere le migliori occasioni, grazie anche ad interventi poco precisi di Murillo. Dybala e Icardi sono gli uomini più attesi del match, ma il primo si vede respingere una conclusione a botta sicura da Miranda, mentre il secondo spreca un’occasione d’oro calciando debolmente su cross di Palacio. Al 34’ Chiellini abbandona il campo per infortunio lasciando il posto a Rugani, ma la Juve continua a soffrire pochissimo in difesa, nonostante la serata grigia di Khedira e Pogba.


Errori fatali - La ripresa si apre con un altro errore della difesa dell’Inter. Questa volta la Juve non perdona. Al 47’ D’Ambrosio rimette involontariamente in mezzo di testa un pallone che Bonucci scaraventa con violenza al volo alle spalle di Handanovic. La squadra di Allegri passa in vantaggio e la partita praticamente finisce: l’Inter non riesce più a far male ai bianconeri, che iniziano a gestire il vantaggio con grande solidità. Un altro errore della retroguardia nerazzurra regala il raddoppio alla Juve. Miranda stende Morata in area all’84’, lo spagnolo si presenta sul dischetto e non sbaglia. L’orgoglio dell’Inter si riaccende nel finale con gli ingressi di Ljajic, Perisic ed Eder. Proprio l’italo brasiliano sfiora il suo primo gol in nerazzurro con una conclusione deviata da Buffon con un intervento spettacolare. La Juve fa valere la sua maggiore solidità, l’Inter si scioglie sotto la pioggia di Torino e vede allontanarsi la zona Champions, distante ora 5 punti. I bianconeri ricominciano la marcia in campionato tornando a vincere e allungano a +4 sul Napoli, in attesa della sfida della squadra di Sarri contro la Fiorentina.

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