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06 marzo 2016

Aggressione Foggia, c'è l'inchiesta. L'Aic: "Episodio inqualificabile"

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Giocatori rossoneri assaliti da un gruppo di propri tifosi dopo la sconfitta ad Andria. L'Assocalciatori: "Servono provvedimenti immediati"

Situazione assai critica a Foggia dove le ultime 24 ore sono state un vero incubo per squadra, staff tecnico e società. L'ira dei tifosi, poco meno di duecento, si è scatenata ieri sera, al rientro del pullman che trasportava dirigenti, atleti e tecnici di ritorno dalla trasferta di Andria, persa 3-0. Un derby dall'esito amaro che ha provocato la reazione di una frangia del tifo. Il pullman è stato preso a sassate all'arrivo a Foggia e dinanzi lo stadio c'è stata una vera e propria aggressione con mazze, spranghe, lancio di sputi all'indirizzo dei giocatori e perfino furti di oggetti personali degli stessi giocatori: "Quasi un agguato, una folle aggressione - commenta Danilo Coppola responsabile dell'Aic per la Lega Pro - alcuni tifosi sono riusciti a salire sul pullman, sono volati schiaffi, un giocatore è stato ferito, ma non ha fatto ricorso alle cure dei sanitari". 

Il bialncio - C'è anche un bilancio di cinque feriti lievi, tra cui ben quattro agenti di polizia intervenuti sul posto. Il pullman è stato dirottato in questura dove sono stati ascoltati giocatori, dirigenti e tecnici. Ed oggi la procura di Foggia, a seguito delle indagini della Polizia, ha avviato un'indagine: le ipotesi di reato contro ignoti sono rapina, violenza privata e lesioni personali.

L'Associazione Italiana Calciatori - L'Aic esprime totale solidarietà ai calciatori del Foggia, "vittime di una vile aggressione da parte di un nutrito gruppo di propri tifosi, dopo la sconfitta subìta ad Andria". L'Aic, nel condannare duramente il gravissimo episodio, auspica che le autorità competenti chiariscano quanto prima l'accaduto, facendo luce sulle circostanze che hanno coinvolto squadra e staff. "Si tratta di un evento inqualificabile e inaudito - ha commentato il presidente Damiano Tommasi - Bisogna prendere subito provvedimenti. Non si può andare avanti così. Non è questo il modello di calcio che vogliamo affermare in Italia". L'Aic infine appoggia ed apprezza la decisione presa dalla Lega Pro che ha deciso di far iniziare le partite con 5 minuti di ritardo in segno di vicinanza ai tesserati rossoneri.

L'avvertimento - Qualche giorno fa uno striscione era stato affisso sotto la Curva Sud dello Zaccheria dai tifosi foggiani. "La nostra pazienza ha un limite", il messaggio. Sembrava una protesta pacifica e invece, alla luce di quanto accaduto, si è trasformata in un sinistro avvertimento.

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