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08 marzo 2016

Scommesse, per Conte rito abbreviato: la sentenza prima di Euro 2016

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Inizierà il 4 aprile la discussione relativa al processo che riguarda il ct azzurro, imputato per frode sportiva nell'inchiesta sul calcioscommesse. La sentenza arriverà al più tardi entro la fine di maggio

Antonio Conte, o meglio i suoi avvocati, considerato che la sua presenza in aula non sarà necessaria, affilano le armi in previsione del 4 aprile, quando, davanti al gup di Cremona Pierpaolo Beluzzi sfideranno in campo aperto il procuratore Roberto di Martino che ha chiesto il rinvio a giudizio del ct della Nazionale per la presunta combine di Albinoleffe-Siena del 29 maggio del 2011.

 

Quel giorno, infatti, comincerà la discussione nel processo con il rito abbreviato chiesto da Conte e ammesso dal giudice, mentre per la sentenza bisognerà attendere almeno fino al 21 aprile, quando si saranno conclusi gli interventi dei legali di tutti gli oltre cento imputati. Non è escluso, però, che il verdetto slitti al 9 maggio, dal momento che il giudice ha fissato altre due udienze qualora i tempi si dovessero allungare.

 

La sentenza arriverà, comunque, prima dell'inizio degli Europei di giugno. Ed era questo il principale obiettivo del tecnico. Così come il suo vice a Siena, Angelo Alessio, e altri cinque imputati che hanno scelto il rito alternativo mentre altri 'big' coinvolti nell'inchiesta hanno deciso di puntare o su un proscioglimento al termine dell'udienza preliminare oppure di affrontare il dibattimento. E' il caso dell'allenatore dell'Udinese, Stefano Colantuono, accusato di frode sportiva per un episodio di quando era all'Atalanta, dell'ex capitano della Dea, Cristiano Doni, che nell'inchiesta fu anche arrestato, così come l'ex bomber della Nazionale, Beppe Signori, che sembrava avviato al patteggiamento ma che poi avrebbe cambiato idea e potrebbe ripensarci di nuovo.

 

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