Caricamento in corso...
12 marzo 2016

Sarri non pensa alla Juve: "Vogliamo continuare a sognare"

print-icon
sar

L’allenatore del Napoli è ottimista: "Dobbiamo pensare solo al Palermo, non alla classifica. I bianconeri stanno facendo qualcosa di eccezionale. Noi dobbiamo solo continuare a fare quello che stiamo facendo"

"Dobbiamo pensare solo al Palermo, non alla classifica. Questo calcio non mi piace, fosse per me si giocherebbe tutti alle 15 in contemporanea. E' inutile guardare le altre, tanto non possono influire su di noi: se guardiamo a chi c'è davanti rischiamo l'ansia perché non possiamo fare niente contro una squadra che vince da cinque mesi, e non possiamo guardare dietro altrimenti ci facciamo prendere dalla paura. A Palermo sarà dura, la squadra ha un organico nettamente superiore alla classifica che ha, e questo ha incattivito la partita: sarà un match più difficile di ciò che potevamo pensare". Lo ha dichiarato Maurizio Sarri, alla vigilia del match che vedrà impegnati gli azzurri al Barbera contro il Palermo che presenta in panchina per la prima volta Walter Novellino.

"Il gruppo è sorridente, dico di continuare a fare ciò che sta facendo, è consapevole della stagione stupenda che sta facendo e questo li porta a non avere nessun tipo di rimpianto: se la giocheranno partita per partita, senza mai gettare lo sguardo alle altre squadre. Prima dell'allenamento ieri ho detto ai miei che chi avrebbe guardato la Juventus era una testa di c...." ha detto ancora Sarri. "Il cambio in panchina a Palermo non ci dà punti di riferimento – ha proseguito Sarri - l'avvento di Novellino può portare delle novità nel gioco: la sua storia parla di una difesa a quattro, ma non so se la presenterà o meno. E' un match pieno di incognite".Sarri è tornato a parlare della Juventus e della pressione che si può sentire giocando dopo: "Partiamo dal presupposto che questi vincono, hanno una storia vincente e ciò gli permette di acquisire forti sicurezze dopo quattro scudetti e una finale di Champions League. C'è un piccolo particolare, quello dei 2-300 milioni di differenza, ma se la forza economica non è supportata dalla competenza non si va da nessuna parte. Sono gli stessi discorsi che poi la Juventus fa quando va a confrontarsi col Barcellona...ha giocatori e allenatore nonché dirigenti di altissimo livello, società e squadra sono fortissime", ha detto."La mia percentuale del sogno? Non lo azzero mai, nemmeno all'ultima giornata. Ci stiamo trovando di fronte ad un qualcosa di eccezionale come la Juventus che ha vinto 18 delle ultime 19 partite: forse sminuisce un po' quello che stiamo facendo, ma il nostro punto di riferimento non può essere la Juventus. Il sogno non si azzera, e domani questo sogno ci deve aiutare nel saper affrontare in maniera giusta le motivazioni che metterà in campo il Palermo", ha concluso l’allenatore del Napoli.

Tutti i siti Sky