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07 gennaio 2009

Dall'Inghilterra agli Emirati: doppia offerta per Trezegol

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Due offerte per strappare Trezeguet alla Juve: dal Manchester City e da un club arabo

Caliendo, consulente dell'attaccante, rivela che oltre al City si è mosso anche un club arabo. Marchisio chiede l'aumento alla Juve, la Samp blinda Cassano. La Roma sta per rinnovare con Aquilani e prende tempo con Panucci. TUTTE LE TRATTATIVE

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Non solo il Manchester City: per David Trezeguet si è mosso anche un club arabo. Lo rivela Antonio Caliendo, consulente di fiducia dell'attaccante della Juventus. "L'interesse del City è ormai pubblico- dice a calciomercato.it- è dall'anno scorso che sono dietro a David. Lui però non ci pensa nemmeno, perchè la sua priorità, il suo primo obiettivo è guarire bene e rientrare a giocare con la Juventus. Altri venti giorni e lo rivedremo in campo". Sfumata ogni possibilità per la finestra di gennaio, potrebbe esserci una nuova occasione per giugno. "E' probabile, le vie del mercato sono infinite, ma ogni decisione verra' presa di concerto con la Juventus, questo è sicuro". Come è sicura, secondo Caliendo, un'altra offerta per il giocatore bianconero: "Confesso di aver avuto una grossa richiesta da un club arabo. In quei paesi la disponibilità economica raggiunge livelli vertiginosi, una società di una delle Leghe più quotate e ricche ha chiesto informazioni su Trezeguet, ma lui ha ancora molto da dare alla Juve. Ripeto, guarire dall'infortunio è l'obiettivo, non pensa ad altro".

Il mercato d'inverno apre le porte e le big cercano di non far andare via i propri campioni. Se all'Inter si cerca di convincere Balotelli ad accettare la gavetta, a Roma Panucci e Aquilani ragionano sulle modalità del rinnovo. Stesso copione vale anche per Marchisio, prossimo a firmare per prolungare la permanenza alla Juventus, mentre la Fiorentina cerca la complicita' di Jorgensen in scadenza e non parla mai di Pazzini. Ma il rischio di intoppi c'è in tutti i casi. A Milano, per esempio, è dovuto intervenire il presidente nerazzurro Moratti per smentire le voci di una possibile cessione in prestito di Balotelli. "Lo incontrerò come il giocatore mi ha espressamente chiesto- ha detto il patron dell'Inter- ma sarà solo per confermare che per noi è indispensabile. Non siamo disponibili a mandarlo via, nemmeno in prestito. Ma ne parlerò con lui". Anche perché il procuratore dell'attaccante, il fratello Corrado, cambia il punto di vista: "Vorremmo il prestito, ora abbiamo un incontro col presidente e aspettiamo. Ne parleremo con la società. Sei mesi in prestito potrebbero essere utili".

Difficile, comunque, il possibile arrivo di Cassano dalla Sampdoria, utilizzando Balotelli come pedina di scambio. L'ad dei liguri Marotta ha lasciato la porta aperta ("L'Inter può avere una simpatia ma non ci ha mai chiesto Cassano. Non è nostra intenzione cederlo, ma e' chiaro che l'Inter ha giocatori appetibili"). "Sono cose complicate- il commento di Moratti- siamo soddisfatti di quelli che abbiamo, anche per Milito è così. In realtà a noi non interessano. Anche perché Adriano è ancora dell'Inter...". Alla fine, infatti, l'attaccante brasiliano sembra tornato definitivamente nei ranghi, dopo l'infortunio, la 'vacanza' brasiliana e il rientro complicato dal ritardo. "Adriano e' volenteroso- ha detto ancora Moratti- vuole fare bene e non abbiamo intenzioni di fare cambiamenti". Anche se dall'Arsenal arrivano voci contrastanti che vorrebbero l'Inter interessata a Eboue: "Sono gia' stato contattato in passato dall'Inter- ha detto il difensore- ma per il momento sono felice all'Arsenal. Sto bene qui, ma anche l'Inter è un grande club e non so cosa succederà".

Non vorrebbe cambiare niente neanche la Roma, che al momento non sta cercando nessun rinforzo e si prepara a mettere nero su bianco i nuovi accordi contrattuali presi con Panucci e Aquilani. Ma i due giallorossi hanno esigenze nettamente diverse. Ad aprile il difensore compirà 36 anni e il suo contratto sta per scadere. Per questo, Panucci vorrebbe continuare a giocare fino al giugno 2010, intascando due milioni di euro netti e aggiungendo una clausola che gli permetterebbe di proseguire l'avventura in giallorosso come dirigente. Un impegno sul quale la Roma sembra avere dei dubbi.

Tutt'altre, invece, sono le richieste di Aquilani, che firmerebbe subito senza guardare fino al 2013. Stessa cosa vale per la società, anche perché l'unica distanza tra le parti sembrano essere un divario economico che si aggira intorno ai 700mila euro annui. Restano vaghe, infine, le speranze di vedere Podolski in giallorosso. Da Monaco, l'attaccante tedesco sta cercando una valida alternativa al Bayern e lancia dichiarazioni d'amore. "Voglio solo poter giocare con tranquillita' e non posso sottovalutare il fatto che la Roma giochi in Champions e che tra le sue fila abbia grandi giocatori come Totti e De Rossi- ha detto Podolski- Totti è un grande che mi ha colpito tantissimo per la forza che ha mostrato dopo il grave infortunio prima dei Mondiali. Ha fatto di tutto per esserci e alla fine c'è riuscito. Non sarebbe male giocarci insieme".

Non vuole partire, invece, Marchisio che vuole restare a Torino, ma aspetta il consenso (economico) della Juve. Lo stipendio di 450mila euro annui, infatti, non basta più. "Abbiamo adeguato con grande soddisfazione il contratto di De Ceglie, adesso è il turno di Marchisio- ha detto Pallavicino, agente del bianconero- prossimamente vedremo la dirigenza della Juventus perché riteniamo che il ragazzo meriti l'adeguamento alla luce delle sue prestazioni e anche perché è quello che guadagna meno di tutti tra i compagni di squadra. Mi sembra dunque giusto parlare nuovamente del suo ingaggio".

Anche il procuratore di Jorgensen, Ippolito Gallovich, cerca un punto di intesa con la Fiorentina: "Abbiamo fatto un passo avanti, accettando di discutere il rinnovo sulla base di un solo anno e non di due. Ho parlato con Corvino e lui mi ha detto che ci saremmo rivisti dopo le feste, una volta portate le nostre richieste anche alla proprietà. Noi abbiamo fatto il massimo sforzo e la volontà del giocatore è quella di restare a Firenze. Anche dalla Fiorentina ho visto la volontà di tenerlo".

Tutto fermo, o meglio arenato, poi in casa Lazio. Il presidente Lotito, infatti, non vuole regalare, anche se in prestito, Makinwa al Chievo, con i veronesi disponibili solo alla formula gratuita fino al termine della stagione. "La trattativa per il momento è ferma- ha detto Paolo Fabbri, agente del nigeriano- perchè Lotito ha chiesto delle condizioni che il Chievo non ha accettato. Ma abbiamo ancore tre settimane per sbloccare la situazione.

Ci sono altre offerte anche dall'estero, ma il Chievo resta infatti per il momento la soluzione migliore in assoluto, visto che garantirebbe al giocatore una maglia da titolare. Lotito, ma non ne ho naturalmente la certezza, vorrà guardarsi attorno in questi giorni per vedere se ci sono situazioni migliori". C'è dell'altro però che preoccupa i biancocelesti. A fine gennaio, infatti, Lotito dovrà incontrare l'agente di Zarate, il fratello Sergio che inizia a porre delle condizioni: "Mio fratello vuole restare alla Lazio, ma se con Lotito non dovessimo trovare un accordo, dovremo guardarci intorno".

Sembra delineata, poi, la situazione di Acquafresca, sempre assistito da Fabbri: "Salvo clamorosi sviluppi, rimane a Cagliari sicuramente fino al termine della stagione. La sua volontà è quella di restare. Dubito che Cellino se ne privi adesso". Si muove qualcosa a Reggio Calabria, dove il ds Martino richiama l'attenzione del Napoli. "Dalla Bona può interessarci, è un giocatore che stimiamo pero' in questo momento abbiamo diversi giocatori a centrocampo- ha dichiarato il dirigente della Reggina- Ecco, se andasse via Halfredsson potremmo pensarci. Uno scambio Halfredsson-Dalla Bona? Aspetto una chiamata da Marino, sarebbe un'operazione intelligente". Corradi invece resta: "E' molto più vicino alla Reggina e più lontano dal Bologna- ha confermato Martino- La Reggina non mai inteso privarsi del giocatore, aspettavamo proposte serie dal Bologna che ad oggi non sono arrivate. Lui ha segnato 7 gol in 13 gare giocate da titolare, sara' contento di restare in maglia amaranto".

Danno una bella scossa al primo giorno di mercato, infine, le dichiarazioni dall'Argentina di Bruno Carpeggiani, agente di Fontana. Il presidente rosanero Zamparini, infatti, ha ormai definitivamente detto addio al portiere, che per ora però non rescinde e resta a Palermo (e niente Roma). "La situazione di Fontana si è complicata- ha detto Carpeggiani- e per adesso non si parla di rescissione del contratto. Per adesso rimane al Palermo. E posso assicurarvi che la pista Roma non è mai esistita".

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