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16 gennaio 2009

Ancelotti: ''Con o senza Kakà, gli obiettivi non cambiano''

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Carlo Ancelotti lascia il futuro di Kakà nelle mani della società

Il tecnico rossonero in conferenza stampa: ''La società ha il compito di valutare le offerte, di certo mi auguro di allenarlo ancora per tanti anni''. I tifosi assiepati fuori da Milanello attendono l'arrivo di Kakà e chiedono a gran voce: "Resta!"

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Kakà è arrivato a Milanello per l'allenamento della vigilia della gara con la Fiorentina. Il brasiliano, protagonista della trattativa per il trasferimento al Manchester City sulla base di cifre faraoniche, è giunto nel centro sportivo rossonero a bordo di un pulmino. Non è stato quindi intercettato nè dai giornalisti nè dal manipolo di tifosi fermi davanti ai cancelli di Milanello, che sono riusciti solo a gridargli, a distanza, "resta".

Poco prima in conferenza stampa il tecnico Carlo Ancelotti aveva parlato della trattativa con il Manchester City, augurandosi che alla fine Kakà resti al Milan. "C'è una trattativa e la valutazione appartiene alla società e al giocatore -ha detto Ancelotti- certo il mio augurio è poter allenare Kakà ancora per tanti anni, è un giocatore fondamentale e quindi è normale che ci sia tanta attenzione per questa vicenda". Ancelotti comunque non  teme (o dice di non temere) che questa incertezza possa influire sul rendimento del campione: "Kakà è un grande professionista, questa situazione non lo turba, lui vive tutto con molta serenita".

Qualcuno ricorda ad Ancelotti che toccò a lui, allora sulla  panchina della Juventus, assistere a quello che fino ad ora era stato il più clamoroso trasferimento -quello di Zidane al Real Madrid- per ottenere le risorse attraverso le quali percorrere  la strada di un sostanziale rinnovamento. Ancelotti ha fatto capire che nè allora nè oggi la società gli ha chiesto un parere: "Mai affrontato il discorso -ha affermato- queste sono scelte delle società, l'allenatore semmai avrà un ruolo quando dovrà proporre dei rinforzi". "Ma è prematuro parlarne -ha proseguito Ancelotti- la società non ha ancora deciso e poi viene il problema di vedere cosa vorrà fare il giocatore". Ma Kakà può andare via da questo Milan? "La mia idea ce l'ho -ha replicato Ancelotti- ma poi la società ha diritto di fare le scelte senza chiedere il mio parere".

Ancelotti è sicuro di una cosa: "Gli obiettivi minimi -sottolinea- resterebbero la Champions League e la Uefa". E lo scudetto?  "La rosa rimane competitiva anche se dovessimo perdere un giocatore così importante", è la laconica risposta del tecnico.

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