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18 gennaio 2009

Chi è (Don) Bosco Leite, il babbo di Kakà che tutto può

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Pioggia di milioni: ma sarà giudicata "in linea" coi valori morali e religiosi della famiglia Leite?

Lunedì, a decidere la sorte del fuoriclasse sarà questo ingegnere 54enne che lo segue in ogni movimento. Lui gestisce tutto ciò che ruota attorno al nome e al marchio Kakà, attento ai guadagni ma anche alla "moralità" degli sponsor del figlio

A decidere per Kakà e con Kakà sarà un ingegnere 54enne che lo segue in ogni movimento, ma soprattuto ne controlla ogni introito. Bosco Leite è il papà di Kakà. Nessun genitore avrebbe abbandonato suo figlio lontano da casa, ma lui quando Kaka è arrivato in Italia ha deciso addirittura di abbandonare il suo lavoro di ingegnere civile per seguire gli interessi del figlio.

Ci ha creduto fin dall'inizio e l'arrivo al Milan ha realizzato anche un suo sogno. Bosco Leite gestisce tutto ciò che ruota attorno al nome e al marchio Kakà. Un personaggio attento ai guadagni ma attento anche alla "moralità" degli sponsor: se non sembrano in linea con i valori della famiglia, non vengono accettati da Leite. Lo attendono tutti a Milano, da giorni lo aspetta il Milan, lo aspetta suo figlio ma soprattutto lo attendono i dirigenti del Manchester City.

E sarà proprio lui a segurie la trattativa con i Citizens e a mettere una parola definitiva alla questione. Ma prima dovrà definire numerosi dettagli: da una garanzia che Mansour resti proprietario del club fino al 2014, probabile durata del contratto di Kakà, alla qualificazione alla Champions League entro due anni. Per non correre rischi, Bosco Leite farà inserire una serie di dettagli al contratto e soprattutto una clausola rescissoria nel caso tali dettagli non dovessero essere rispettati. E Chissà se 15 milioni di euro netti a stagione basteranno per mettere da parte quel moralismo che ora sembra così lontano...

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