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18 gennaio 2009

Per Kakà nulla è deciso. Galliani: "Contestazione ingiusta"

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I tifosi del Milan hanno contestato la società che ha dato il via libera al City per trattare con Kakà la sua cessione

L'ad rossonero non si sbilancia sul futuro del brasiliano pur ribadendo la volontà di valutare l'offerta degli inglesi. Ai tifosi dice: "Non devono dimenticare che questa proprietà ha salvato il Milan dal fallimento"

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"Non c'è niente di firmato, noi non abbiamo firmato nulla nè il giocatore, che è ancora del Milan. Cosa succederà nei prossimi giorni però non lo so, non riesco a fare previsioni". Nessuna novità sul fronte Kakà da parte di Adriano Galliani, che ai microfoni di Radio Montecarlo ribadisce quanto detto in questi giorni sull'affare Kakà. L'ad rossonero non sa se il brasiliano accetterà o meno la faraonica offerta del Manchester City e di fronte alle contestazioni dei tifosi ribadisce che, pur pensandola come loro, "essendo l'amministratore delegato, devo cercare di far funzionare anche la ragione. Credo che ogni società deve avere un bilancio sano e bisogna anche tenere conto di questo, valuteremo tutto. In questo momento, comunque, non si possono ipotizzare cose che non esistono. C'è un'offerta molto importante per questo giocatore e stiamo valutando, e non abbiamo preso ancora nessuna decisione".

Galliani, però, non ha digerito le proteste dei tifosi nei confronti della società. "Kakà è un grande campione, che un anno fa ha vinto il Pallone d'Oro e il Fifa World Player, credo che sia un giocatore grandissimo ma - aggiunge - faccio fatica a capire la contestazione verso una proprietà che ha portato questo club dal rischio di fallimento al tetto del mondo, certe cose non possono essere dimenticate".

E a chi parla già di dopo-Kakà, associando al Milan nomi come quelli di Adebayor e Ribery, Galliani risponde: "per l'anno prossimo si vedrà, pensiamo a questa trattativa, poi valuteremo per bene le cose".

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