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13 giugno 2009

Juve-D'Agostino, l'affare si complica

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Si complica la trattativa che dovrebbe portare Gaetano D'Agostino dall'Udinese alla Juventus

Sergio Gasparin, direttore generale dell'Udinese, parla della trattativa che dovrebbe portare il centrocampista a Torino: "Si è incanalata in una situazione dalla quale è molto difficile uscire". Il nodo è la contropartita tecnica

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"Per Gaetano D'Agostino alla Juventus la trattativa si è incanalata in una situazione dalla quale è complicato uscire". Lo ha ammesso Sergio Gasparin, direttore generale dell'Udinese, intervenuto in diretta ai microfoni di "RadioRadio".  "Quando sono arrivato all'Udinese, il patron Pozzo mi ha detto che la Juve aveva purtroppo chiesto D'Agostino. Quel purtroppo era perché si sta parlando del miglior calciatore nel ruolo in Italia, insieme a Pirlo, e conseguentemente non è solo un grande giocatore ma ha caratteristiche particolari che rende problematico per l'Udinese sostituirlo. Abbiamo sottolineato come fosse per noi prioritaria, importante, l'acquisizione di ricambi tecnici".

"Su questo aspetto - prosegue il dirigente del club friulano - abbiamo iniziato a lavorare con la Juve che quando si è seduta al tavolo, anche da parte loro, preferiva la soluzione legata a ricambi o comunque a inserimenti di valori tecnici nella trattativa. Ambedue con lo stesso obiettivo: speravo che la trattativa fosse in discesa o per usare un esempio calzante, che fosse un'autostrada che poteva portare ad obiettivo. Quando abbiamo individuato risorse tecniche la Juve ha posto difficoltà. Vedo quindi articolata e in salita la strada che può portarci ad un obiettivo della cessione di D'Agostino che affrontiamo, come dice Pozzo, a malincuore ma purtroppo quando si muove un club come la Juve non solo è doveroso ma giusto affrontarla in un certo tipo".

"Chiaro che un club di questo prestigio condiziona in modo importante la volontà del giocatore - prosegue Gasparin - non abbiamo ricevuto un 'no' da parte di alcuni giovani, non abbiamo parlato con nessuno. Quando la Juve ha detto che su alcuni era importante andare avanti, non abbiamo contattato nessun giocatore. Ho letto sui giornali risposte di alcuni ragazzi, chiaro che nel momento in cui viene posto al giocatore un club come la Juve e poi gli si prospetta di venire ad Udine la reazione può essere quella che si è letta. Con la Juve abbiamo la compartecipazione di Paolucci, giocatore sul quale l'Udinese ha investito, ha fatto bene ad Ascoli e Catania e su questo giocatore avevamo trovato un'indicazione di massima. E' evidente che, stante il valore di D'Agostino, bisogna equilibrare l'operazione in termini di denaro, cosa che la Juve dice di non voler fare. Abbiamo difficoltà nell'avere risorse tecniche che abbiamo individuato"

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