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07 luglio 2009

Carvalho vuole l'Inter. Oriali: ''Trattativa bloccata''

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Ricardo Carvalho ha scelto il suo futuro: è l'Inter, Chelsea permettendo

Il difensore dei Blues ha parlato esplicitamente in un'intervista al Sun ribadendo la sua volontà di lasciare Londra, ma la differenza tra domanda e offerta tra le società è ancora grande. GUARDA IL VIDEO

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"Un intermediario a Londra per trattare con il Chelsea Deco e Carvalho? L'Inter non ha bisogno di emissari o di intermediari per portare avanti le trattative. Sono appena stato a parlare con il presidente Moratti e mi ha assicurato che non ha mandato alcun emissario".
Sono le parole del consulente di mercato dell'Inter Gabriele Oriali a Sky in una intervista all'interno di "Speciale Calciomercato".

"Sono due giocatori che Mourinho conosce molto bene ed è convinto possano fare bene all'Inter, soprattutto a livello internazionale, però ci sono dei problemi e di conseguenza non è così semplice come può sembrare, ferma restando la volontà dell'allenatore e quella della società, perché queste condizioni, per noi, sono improponibili. Rimane al momento una trattativa ferma e non si sa se si sbloccherà o meno più avanti. Credo che non ci siano novità in questo momento perché avendo la possibilità e la fortuna di poter trattare con il Chelsea direttamente, sappiamo che loro sarebbero disponibili a trattare i due giocatori ma danno una valutazione troppo alta e quindi non vogliamo andare avanti nella trattativa, anche perché abbiamo una rosa da sfoltire. Il mercato quest'anno è più difficile del solito, soprattutto in uscita, quindi aspettiamo di vedere se si riuscirà a sfoltire la rosa e poi vedremo più avanti se l'operazione sarà ancora possibile o meno".

La trattativa potrebbe concludersi anche negli ultimi giorni di mercato. "Questa potrebbe essere la speranza ma al momento non ci sono le condizioni per poter portare avanti la trattativa. Di conseguenza rimaniamo così e da venerdì partiamo con gli effettivi che ci sono, anche perche' c'è l'obbligo di partire con tutti quelli che hanno sottoscritto un contratto con noi e di conseguenza lavorare per far sì che si possano incamerare un po' di soldi con le cessioni per poter, eventualmente, portare avanti altre trattative".

Si dice che la richiesta del Chelsea è superiore ai 20 mln e che l'Inter abbia provato a inserire Burdisso nella trattativa. "No, non abbiamo mai proposto nessuno come contropartita tecnica, anche se qualcuno dice il contrario, e per contro loro ci hanno fatto una richiesta economica sulla base di 20 milioni per entrambi i giocatori e noi riteniamo che sia una valutazione troppo elevata e neanche da discutere. Ci teniamo i nostri per il momento, sappiamo che c'è molto da lavorare, non è certo facile, ma il problema principale è trovare una sistemazione per quei giocatori che non rientrano più nei quadri tecnici.

Quando a Oriali viene chiesto delle contestazioni dei tifosi rossoneri al raduno del Milan la risposta sembra giustificare i vertici rossoneri: "Ho letto che ci sono state delle contestazioni però bisogna anche capire quali sono le esigenze della società. Il Milan ha vinto per tantissimi anni in Italia e all'estero e se ritiene che in questo momento ci sia la necessità di perseguire un'altra politica, questo va anche capito".

C'è la percezione che l'Inter sia sempre di più la squadra da battere. "Siamo convinti e consapevoli che con i due innesti che abbiamo fatto (Milito e Motta, ndr), è stato fatto un ulteriore salto di qualità. Già eravamo forti e adesso siamo ulteriormente più forti rispetto allo scorso anno. Poi, è sempre il campo che darà la risposta. A livello internazionale, il Real Madrid è imbattibile? E' tutto da verificare sul campo perché non è facile mettere insieme, sul campo, così tanti campioni. Io ritengo che il Barcellona sia ancora superiore al Real Madrid".

Oriali parla anche di Ibrahimovic e Maicon. "Se saranno sull'aereo che porterà l'Inter a Los Angeles? Per quanto riguarda Ibrahimovic, penso di sì. Per quanto riguarda Maicon, penso proprio di no perché usufruisce di alcuni giorni in più di riposo perché è reduce dalle fatiche della Confederations Cup, di conseguenza si presenterà insieme a Julio Cesar direttamente negli Stati Uniti. Non credo ci siano problemi particolari, le cose si sono sistemate con il tempo, di fatto i giocatori sono molto contenti di rimanere da noi e ci auguriamo che possano contribuire per raggiungere obiettivi importanti".

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