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02 gennaio 2010

Rocchi: Spalletti mi vuole, ma resto alla Lazio

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Tommaso Rocchi è diventato uno degli obiettivi di mercato dello Zenit

L'attaccante biancoceleste ammette di aver ricevuto una telefonata dall'ex tecnico della Roma, ora sulla panchina dello Zenit San Pietroburgo. "Gli ho risposto che voglio chiudere la carriera alla Lazio". GUARDA LA FOTOGALLERY CON I COLPI DI MERCATO

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Ripartire col piede giusto e uscire da una zona calda a cui la Lazio non è abituata.
Nel giorno della presentazione delle nuove maglie per i 110 anni del club, Tommaso Rocchi guarda con fiducia al 2010, nella speranza che "inizi meglio di come è finito il 2009 - dice ai microfoni di Sky Sport 24 - perché i risultati dimostrano che non stiamo attraversando un buon periodo e tutti insieme dobbiamo uscirne. Abbiamo le possibilità per farlo, credo che la Lazio possa risalire la classifica perché ha i mezzi e la forza per farlo anche se la classifica per ora è questa e dobbiamo calarci in questa realtà, affrontando le prossime partite al massimo per risalire il più in fretta possibile".

Perché le cose si rimettano a posto, però, c'è bisogno dei gol degli attaccanti: fin qui i numeri bocciano Rocchi e Zarate. "E' chiaro che non è bello vedere che noi attaccanti non segniamo - commenta - ma sono convinto che possiamo sbloccarci ed è anche importante che la squadra ci metta nelle condizioni migliori per fare gol, visto che ultimamente non abbiamo creato tantissime occasioni".

Gennaio è anche il mese della riapertura del mercato e il nome del capitano biancoceleste è accostato ora allo Zenit San Pietroburgo di Luciano Spalletti, ora alla Fiorentina, ora al Palermo. E non si tratta semplicemente di voci. L'attaccante laziale, infatti, conferma che una telefonata è arrivata, dalla Russia. "Spalletti mi ha chiamato per chiedermi quale era la mia situazione ma non ho detto che voglio cambiare squadra, la mia intenzione è rimanere qui - racconta -. Sono qui da sei anni e ho sempre detto di voler rimanere e chiudere la carriera alla Lazio".

"Non ho mai chiesto alla società di andare via - sottolinea ancora Rocchi - se poi mi mettono sul mercato allora bisognerà parlarne. Ma al momento io penso solo alla Lazio e a far bene, è un momento delicato della stagione e conta solo far bene perché Lazio merita di stare più in alto".
Intanto i cugini si sono assicurati Luca Toni, "un acquisto importante, un giocatore bravo che ha sempre fatto gol. La Roma si è rinforzata e credo debba farlo anche la Lazio, abbiamo bisogno di giocatori importanti, lo dicono i risultati". Una critica non troppo velata al club, rincarata quando si parla della gestione degli affaire Pandev e Ledesma. Sul caso dell'attaccante macedone, Rocchi riconosce che è stata "una situazione difficile, la mia idea - aggiunge - è che la cosa doveva risolversi già prima, ad agosto, e non arrivare a questo punto. Anche per quanto riguarda Ledesma la situazione non doveva spingersi così avanti, se un giocatore vuole rimanere rimane, se vuole andare via se ne va. Qui invece è successa una cosa che non ho visto da nessun'altra parte".
Infine una battuta sul possibile addio di Kolarov, nel mirino dell'Inter e per il quale i nerazzurri potrebbero offrire Santon: "Speriamo che rimanga, Santon è un bravissimo giocatore ma lo è anche Aleksandar".

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