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16 agosto 2010

Il Palermo fa dietrofront: no a Bacinovic e Ferdinand

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A sinistra, l'allenatore del Palermo Delio Rossi. Al centro il presidente Zamparini e a destra il ds Sabatini (foto dal sito il palermocalcio.it)

Il ds Walter Sabatini fa il punto sul mercato rosanero: "Questi due giocatori ci sono stati offerti, ma per vari motivi non sono stati presi in considerazione. Il secondo è forte fisicamente e ci piace, ma al centro della difesa siamo già coperti"

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"C'è una situazione cancerogena che riguarda un po' tutti. E' il problema di chi fa la prima mossa, ma tutto si risolve alla fine quando ci sarà una grande accelerata". Il ds del Palermo Walter Sabatini si sofferma sull'ultima fase di calciomercato. "Noi comunque siamo tranquilli, sappiamo quello che dobbiamo fare - aggiunge - Sono tormentato solo dai dubbi, e da questo punto di vista la situazione non è cambiata. Gli obiettivi li conosciamo e siamo sicuri di portare a casa i calciatori che ci servono".

Sabatini non alimenta polemiche dopo le parole di Sergio Porcedda, presidente del Bologna, che ha accusato il Palermo di inserirsi in affari già avviati. "Diego Perez è oggetto di libere trattative perché è un giocatore sul mercato - fa notare il ds del Palermo - Anzi, il Monaco non ha deciso se darlo via o meno perché ha ancora un anno di contratto. Non mi va di rispondere al presidente del Bologna, perché io sono un dipendente e queste cose riguardano i presidenti. In riferimento a Guana e Perez, comunque, ha detto delle inesattezze. Quanto è vicino Yacob? E' un giocatore d'oltreoceano quindi è piuttosto lontano.

Più che pensare al mercato si dovrebbe pensare all'Europa perché giovedì ci giochiamo tanto. E se saremo eliminati non avrebbero senso le fantasie di mercato. Ci sono tanti giocatori come Acquah, Rigoni, Kasami a disposizione di Rossi. Perché prendiamo giocatori giovani e stranieri? E' una precisa strategia della società. Dalle tribune, in passato, mi hanno criticato dicendomi di prendere Pazzini e non Hernandez. I tifosi vogliono essere rassicurati in questo senso ma operare così è una scelta".

Sugli addii di Guana e Bertolo: "Sono andati via per motivi speculari: Nicolas voleva giocare e anche Roberto aveva remore a stazionare ancora a Palermo. Li abbiamo assecondati ma io inviterei tutta la gente ad avere fiducia nel nostro operato". "Bacinovic e Anton Ferdinand ci sono stati offerti, ma per vari motivi non sono stati presi in considerazione - conclude Sabatini - Il primo è un regista dinamico, un buon giocatore. Il secondo è forte fisicamente, ci piace ma abbiamo deciso di rinunciare perché non abbiamo bisogno di altro al centro della difesa".

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