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31 agosto 2010

Anche Robinho! Galliani: "Siamo una squadra stellare"

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La prima foto di Robinho con la maglia del Milan gira già su Facebook

Ufficializzato l'ingaggio del brasiliano dal Manchester City per una cifra attorno ai 18 milioni di euro: contratto di 4 anni. Con Borriello alla Roma e Huntelaar allo Schalke, adesso il Milan potrà schierare i quattro tenori: Robinho-Ronaldinho-Pato-Ibra

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Non ha più voce ma non è un problema perché "è meglio avere Robinho che la voce": è un Adriano Galliani raggiante quello intervistato da Milan Channel perché quella rossonera "ora è una squadra stellare". "Siamo tutti felici - ha detto l'amministratore delegato rossonero - ancora una volta ringraziamo il presidente Silvio Berlusconi che ha fatto un grande sforzo economico. Sono arrivati Ibrahimovic e Robinho, una cosa straordinaria, veramente adesso abbiamo una squadra stellare, una squadra che non cambierei con nessun'altra in Europa". "Se penso cos'abbiamo davanti... siamo veramente messi benissimo - ha aggiunto Galliani - È una grande grande campagna di rafforzamento e i tifosi lo stanno capendo, si vede dagli abbonamenti e dall'entusiasmo che c'è in giro".

Alla fine ha dunque vinto Galliani: via Borriello e Huntelaar, ecco Robinho. Il brasiliano è arrivato oggi a Milano, ha fatto le visite mediche a Gallarate. Poi si è diretto in via Turati, dove ha firmato un contratto di quattro anni. La cifra: 18 milioni di euro da versare nelle casse del Manchester City. Più o meno quelli incassati dal Milan dalla cessione di Huntelaar allo Schalke (attorno ai 15 milioni). Se ne va anche Borriello: il centravanti napoletano ha detto no alla Juve per andare nella capitale in prestito gratuito, con diritto di riscatto per i giallorossi fissato a 10 milioni.

E allora sarà l'attacco delle meraviglie, quello che sognava il presidente Berlusconi, ma soprattutto quello che sognavano tutti i tifosi rossoneri: Robinho, Ronaldinho, Pato dietro a Ibrahimovic. Champagne, direbbe Galliani. Il brasiliano, sempre decisivo e spettacolare con la maglia della nazionale brasiliana, lascia l'Inghilterra dopo due stagioni di alti e bassi. Esploso nel Santos nel 2002, quando aveva solo 16 anni, portò uno straordinario scudetto guidando con Diego una delle imprese più importanti della storia recente del campionato brasiliano.

Poi il passaggio al Real nel 2005: tre stagioni, 25 gol, prima del passaggio ultra milionario al City. Dove arrivò con i propositi migliori: "Diventerò il più forte del mondo". Ma i risultati non gli hanno dato ragione, tanto che la passata stagione è stato costretto al prestito-rifugio a casa, nel Santos. Adesso il Milan, porto sicuro per i brasiliani che amano il calcio-samba.

"Il Milan ha grandi giocatori, è una grande squadra con una storia importantissima. Io spero con  tutti i miei compagni di poter contribuire a regalare molti titoli a questo club". Sono le parole di Robinho dopo la firma del contratto. "Kakà mi ha sempre parlato benissimo del Milan e adesso so che i brasiliani della rosa mi daranno una grande mano per inserirmi".

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