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07 gennaio 2011

Fiorentina-Mutu, botta e risposta. Volano "parole brutte"

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Adrian Mutu

Il club viola ha reso noto "di aver disposto l'immediata esclusione del calciatore dagli allenamenti per aver inadempiuto ai suoi obblighi contrattuali". I procuratori: "Trattato male". IL VIDEO

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Tra Mutu e la Fiorentina ormai è guerra senza esclusione di colpi. Da una parte la società viola ha ribadito la cessazione del rapporto con il calciatore con un nuovo comunicato, ancor più duro di quello che lo aveva preceduto, nel quale si rende nota l'esclusione ufficiale dell'attaccante dalla rosa. Dall'altra il giocatore, attraverso la conferenza stampa dei suoi rappresentanti (il procuratore Becali e il legale Rodella), ha risposto alle accuse della sua ormai ex società.

La Fiorentina, nella mattinata di venerdì, ha reso noto il definitivo allontanamento dalla rosa a disposizione di Mihajlovic dell'asso rumeno con un breve comunicato. Ecco il testo: "La Società comunica di aver disposto, ai sensi dei commi 10 e 11 dell'articolo 11 dell'Accordo Collettivo, l'immediata esclusione del calciatore Adrian Mutu dagli allenamenti e dalla preparazione, in quanto lo stesso ha gravemente e ritorsivamente inadempiuto ai suoi obblighi contrattuali e ha recato grave danno agonistico ed economico alla società, e mancando di rispetto alla stessa, prima dichiarando alla stampa di aver rotto definitivamente i rapporti con l'Acf Fiorentina, poi presentandosi agli odierni allenamenti". Non è tutto, perché la società viola - conclude la nota - informa che "perseguirà il calciatore in ogni sede, anche per tutelare il rispetto della "maglia Viola", della squadra, dei tifosi e della società medesima".

Anche l'Amministratore Delegato gigliato Sandro Mencucci ha espresso lo stesso concetto: "Quella di Adrian Mutu è l'ennesima pugnalata da parte di un giocatore che è stato protagonista di molti eventi dannosi per la Fiorentina. E' stato lui a lasciare la Fiorentina e non noi. Siamo molto delusi dal fatto che venga indetta una conferenza stampa su altri argomenti e per quanto ci riguarda incontreremo Adrian Mutu solo e soltanto nelle sedi competenti".

E queste sedi competenti potrebbero anche far pensare a un'evoluzione del caso all'interno del Consiglio Federale, anche se non è da escludere (qualora non si trovasse una società all'estero pronta a prendere il giocatore) l'allontanamento dalla rosa a tempo indeterminato, con Mutu che quindi si troverebbe costretto all'inattività. Adrian Mutu ha spiegato, attraverso il suo procuratore Giovanni Becali e il suo avvocato Paolo Rodella, i perché del suo comportamento. "Tre giorni fa - inizia Becali - sono stato in società da Pantaleo Corvino per parlare direttamente con Andrea Della Valle. Di fronte a Mencucci, Corvino e Della Valle ho sentito parole brutte nei confronti di Mutu, parole come bastardo, mela marcia e tumore. E mi hanno riferito che non sarebbe stato convocato per la partita con il Bologna. Ho chiamato Adrian per informarlo del fatto che la società aveva l'intenzione di cederlo all'estero, da questo è scaturita la sua reazione". Si parla poi dell'ipotesi-Cesena per il futuro del giocatore: "Corvino non mi aveva mai specificato che Mutu in caso di cessione sarebbe dovuto andare all'estero. Questo si è venuto a sapere solo dopo che è arrivata la richiesta da parte del Cesena. Oltre al Cesena un'altra squadra si è interessata al giocatore, cioè il Bologna. Dall'estero nessuna richiesta". Ed infine l'invettiva di Becali sale di tono, e arrivano pesanti accuse alla società: "La Fiorentina sembra il Partizan Belgrado. Chiamatela Partizan Belgrado Fiorentina. La Fiorentina pensi a fare le scarpe."

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