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07 gennaio 2011

Ma Toni non basta: ecco come cambierà la Juventus

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Floccari sta a guardare: il laziale è un oggetto del desiderio bianconero

Dopo il crac di Quagliarella è il momento più difficile della stagione. In cima ai pensieri dell'allenatore c'è Floccari, anche lui come Iaquinta molto duttile ma al momento Lotito non ci sente. Pazzini o Huntelaar quelli che possono fare la differenza

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Che la Juventus dovesse cambiare qualcosa a gennaio era noto e nessuno lo aveva nascosto: da Agnelli, passando per Marotta fino a Delneri, soprattutto Delneri. Ma che la Juventus nel giro di poche ore dovesse stravolgere i propri programmi, non lo aveva previsto nessuno. Il crac del ginocchio di Quagliarella, l'attaccante più prolifico, e l'attimo di follia di Felipe Melo hanno cambiato tutto.

Luca Toni acquistato in fretta non era la prima scelta, ma era l'unico affare che si potesse chiudere in poche ore, in tempo per la trasferta di Napoli. Sissoko, unico giocatore dal quale la Juventus poteva incassare qualcosa subito, diventa indispensabile dopo le tre giornate di squalifica del brasiliano.

Cambia tutto dunque e non può cambiare poco perché la Juventus nel giro di due turni ha lasciato per strada 5 punti contro Chievo e Parma e dai possibili meno tre dallo scudetto si ritrova oggi a meno 8 e con una squadra da sistemare in qualità e quantità e da stimolare psicologicamente verso la trasferta del San Paolo di domenica sera. Il solo Toni non basta, serve l'alternativa a Quagliarella, perché Toni di fatto se la giocherà con Amauri.

Iaquinta è l'unico attaccante a disposizione di Delneri che puo fare sia la prima che la seconda punta, ma anche lui sta vivendo la stagione più in infermeria che in campo. Del Piero, straordinario professionista e anima Juve, va gestito. E allora è necessario uno sforzo per evitare di ritrovarsi nella situazione di un anno fa. Se la Juventus vuol puntare in alto deve pensare a un extra budget per acquistare un altro attaccante che possa dare quella qualità che cerca Delneri.

In cima ai pensieri dell'allenatore c'è Floccari, anche lui, come Iaquinta molto duttile, ma al momento Lotito non ci sente. Pazzini o Huntelaar i giocatori che possono fare la differenza, ma per loro è necessario convincere Amauri ad accettare un trasferimento, operazione non semplice anche per l'ingaggio particolarmente elevato dell'attaccante.

Un'operazione più semplice può portare a Maccarone che nel Palermo è chiuso, ma resta una soluzione estrema. Difficile, complicatissimo il compito  di Marotta, che deve lavorare anche per migliorare gli altri reparti. In difesa e a centrocampo mancano vere alternative ai titolari. Sorensen è promettente, ma ancora troppo inesperto e in rosa non c'è nessuno con le caratteristiche di Aquilani che in questa fase dimostra di avere bisogno di rifiatare. E' il momento più difficile della stagione. Il lavoro di ricostruzione fin qui è stato ottimo, ma la sfortuna a fine primo tempo è in vantaggio. Per capovolgere il risultato è necessario intervenire bene da subito.

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