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19 maggio 2011

Un'idea per il Milan: se Diego non fosse solo fantasia?

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Diego e Robinho potrebbero tornare a fare coppia al Milan (Getty)

Con i saluti di Pirlo e il probabile addio di Seedorf, il club di Via Turati è alla ricerca di un trequartista. Ganso, Lamela, Pastore e Hamsik sono i nomi più gettonati. Ma spunta la pista che porta all'ex Juve in rottura col Wolfsburg: costa 10 milioni

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di AUGUSTO DE BARTOLO

Una voce, un'ipotesi o ancora di più, una provocazione. Spesso il calciomercato è dettato da situazioni contingenti ed eventi non programmati nascono all'orizzonte per reciproca convenzienza. Si è parlato di Ganso, Lamela, Pastore o Hamsik. C'è una verità in quel che sarà il mercato del Milan: dopo aver sistemato la difesa con gli acquisti di Mexes e Taiwo e con i recentissimi rinnovo di Nesta e Inzaghi bisognerà acquistare un trequartista. L'addio di Pirlo è certo, quello di Seedorf probabile, Boateng resta comunque un incursore il cui utilizzo da interno (eccezion fatta per alcune partite) sembra abbastanza scontato. E allora quale sarà il colpo? Non necessariamente un grandissimo nome, ma forse un giocatore già noto al pubblico italiano sul quale non mancherebbe una certa vena di scetticismo. D'altronde l'acquisto di Ibra prima (qualcuno aveva ipotizzato la sua inadeguatezza al gioco del Milan), quello di Robinho poi (definito inconcludente, ma ha segnato 14 gol in campionato), avevano fatto sorgere più di qualche dubbio.

Diego Ribas da Cunha è un nome che forse non entusiasmerà i tifosi rossoneri, ma potrebbe essere un acquisto migliore, soprattutto da un punto di vista economico, rispetto a qualsiasi altro. Il giocatore ha ormai rotto con il Wolfsburg dopo essersi rifiutato di scendere in campo nel match salvezza contro l'Hoffenheim. La società lo ha messo sul mercato e lo cederebbe a 10 milioni di euro al massimo, cinque in meno rispetto a quanto lo pagò alla Juventus. A Torino il brasiliano ha mostrato solo pochi lampi di quella classe certificata dalle stagioni con il Porto e il Werder Brema, e non solo per colpa sua. In bianconero Diego è stato vittima di un progetto fallimentare passato sotto la gestione Ferrara-Zac ed è stato liquidato da Delneri per incongruenze tattiche con il modulo adottato dal tecnico di Aquileia. La stagione al Wolfsburg non è stata certamente positiva, ma anche in questo caso il piano di rilancio della squadra targata Volkswagen è stato clamorosamente ridimensionato dopo la cessione di Dzeko al Manchester City nello scorso mercato di gennaio.

Il brasiliano è nato nel 1985, è comunitario, ha grande esperienza internazionale e non può aver dimenticato di essere un fuoriclasse. Un eventuale approdo al Milan sarebbe possibile per due motivazioni ben precise. I rossoneri cercano un giocatore con le sue stesse caratteristiche, un trequartista puro e non adattato come potrebbe essere Robinho o Boateng: il brasiliano sarebbe l'ideale per il modo d'intendere il 4-3-1-2 proposto da Allegri. Con lo stesso Robinho, inoltre, Diego ha già giocato nel Santos per due anni: 51 gol in coppia in una squadra che nel 2002 seppe tornare a essere campione del Brasile e che fece nascere il mito, con Elano, Leo, Alex e Renato, dei "Os Meninos da Vila", le cui gesta, oggi, sono replicate da Ganso e Neymar.

Quindi, senza svenarsi con il pericolo reale di partecipare ad aste dispendiose per i due nuovi fenomeni brasiliani, il Milan potrebbe prendere in considerazione l'ipotesi di riformare una coppia che ha dimostrato di funzionare. Il club di via Turati ha già dimostrato, negli ultimi anni, di saper rigenerare campioni che in altre squadre non hanno brillato. Robinho e Diego, proprio perché non sono più "meninos", hanno raggiunto una maturità tale per sopportare le pressioni di una squadra che vuole tornare a vincere anche in Europa.

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