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19 maggio 2011

Hulk, Falcao, Fernando: ecco gli affari da mandare in Porto

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La formazione con cui Andres Villas Boas ha conquistato l'Europa League, terzo trofeo stagionale del Porto (Getty Images)

Vinta l'Europa League, il compito principale di Villas Boas sarà quello di trattenere i suoi uomini migliori, tra cui Varela, Rolando e Guarin. I grandi club si sono già mossi, spaventati però dai prezzi. Ecco il profilo degli 8 uomini mercato dei Dragoes

FOTO - Le facce degli otto uomini di mercato del Porto
FOTO - Il clone di Mou: Villas Boas, da assistente a erede?


di Luciano Cremona

Europa League in bacheca, triplete realizzato, quadriplete a portata di mano. Villas Boas che annuncia: "Resto al Porto per altri dieci anni". Ma il calciomercato irrompe già, senza bussare, senza dar tempo di festeggiare. Il presidente Pinto da Costa non vuole smantellare una squadra che la prossima stagione vorrà essere protagonista in Champions League. Anche perché Villas Boas vorrà togliersi di dosso l'etichetta dello Special Two, stupendo anche nella massima competizione europea. Ma i gioelli che hanno spinto il Porto a dominare questa stagione, davvero esaltante (nessuna sconfitta in campionato, 139 gol fatti in 57 partite), hanno fatto ingolosire mezza Europa. Niente smantellamento, come detto. Joao Moutinho, ad esempio, arrivato la scorsa stagione dallo Sporting, non si muoverà. Come anche il portiere Helton. Ma sono almeno otto i pezzi pregiati che il Porto dovrà cercare di trattenere, respingendo l'assalto di molti. Eccoli.

Radamel Falcao Garcia Zarate (10 febbraio 1986, colombiano). Troppo facile parlare di lui il giorno dopo il gol decisivo nella finale di Europa League. Alto 177 cm, ha dimostrato una completezza di colpi da attaccante vero. I suoi numeri: 81 presenze con il Porto, 72 gol. In questa stagione, 42 partite e 38 reti. Già nella storia come recordman di gol in Europa League (17), il colombiano ha una clausola da 30 milioni di euro. 'El Tigre', come viene soprannominato, è l'attaccante perfetto per ogni modulo. Il poker con il Villarreal è solo una delle sue tante dimostrazioni di bravura. Lo cercano tutti: il Real, che deve rimpiazzare Adebayor. Ma anche in Italia è seguito da Milan, Inter, Roma e Juventus. Dall'Inghilterra arrivano i tentativi di Arsenal e Tottenham. Sarà uno dei protagonisti del mercato. L'unico ostacolo al suo acquisto, lo status di extracomunitario.

Fernando Francisco Reges (25 luglio 1987, brasiliano). Il centrocampista che tutti vogliono per sistemare la linea mediana del campo. Leonardo l'ha chiesto espressamente a Marco Branca. La Juve lo ha seguito con attenzione per sostituire Melo. "O Polvo", il Polipo: il soprannome è una garanzia. Mediano che recupera un'infinità di palloni, è stato vicino al passaggio alla Fiorentina nella passata stagione. Brasiliano, ma con passaporto portoghese, è valutato 18 milioni di euro. L'Inter è andata a Dublino per seguirlo da vicino e per cercare di abbassare il prezzo a 13. Segna poco, ma la sua presenza nel 4-3-3 di Villas Boas è stata fondamentale.

Givanildo Vieira de Souza, detto Hulk (25 agosto 1986, brasiliano). La sua forza nel soprannome. Fisicità mostruosa, scatto bruciante, tocco da campione. La palestra giapponese, per tre anni, prima di sfondare. Arrivato al Porto nel 2008, è stato blindato dal presidente da Costa con una clausola da 100 milioni di euro. Attaccante esterno che sa far gol, e tanti (35 nel 2010-2011, capocannoniere in Portogallo con 23 centri), sforna una quantità di assist incredibile: ben 24 in questa stagione. Extracomunitario, mancino letale, in scadenza 2016. Il Milan lo ha scelto come obiettivo principale del suo mercato, ma i rapporti con il club lusitano non sono buoni. Il presidente dei Dragoes non ha ancora digerito il fallimento dell'affare Cissokho, così quando ha sentito Milan ha risposto: "Davvero lo vuole il Milan? Allora gli farò lo sconto: 99 milioni". Sembra abbia già rifiutato le offerte dalla Premier League. Il Barcellona lo vuole per completare il suo attacco atomico. 50 milioni possono bastare: chi li metterà sul tavolo?

Rolando Jorge Pires da Fonseca (31 agosto 1985, portoghese). Nato a Capo Verde, con i suoi 189 centrimetri è uno dei difensori più abili nel gioco aereo a livello europeo. Il nuovo Carvalho, lo hanno ribattezzato. In realtà ha sostituito, e alla grande, Bruno Alves. Perno della difesa dei Dragoes, la sua valutazione supera ora i 10 milioni di euro. La Roma lo vede come il naturale sostituto di Mexes, la Juve ci pensa nel caso di partenza di Chiellini. Ma la Premier League sembra il campionato ideale per questo gigante della difesa.

Fredy Aleandro Guarin-Vazquez (30 giugno 1986, colombiano). Andate su Youtube e cercate il video del suo gol contro il Maritimo lo scorso gennaio: calcia da almeno 40 metri. Un destro fulminante quello del centrocampista, che si è conquistato la fiducia di Villas Boas. Ha già grande esperienza con la nazionale colombiana, in questa stagione è andato a segno ben 10 volte. In scadenza 2012, forse è uno dei più facili da strappare al Porto.

Silvestre Manuel Gonçalves Varela (2 febbraio 1985, portoghese). Ancora da Capo Verde. Ha scalzato Cristian Rodriguez dal ruolo di titolare nel tridente di Villas Boas. Agile, veloce, potente. 11 volte a segno in questa stagione, nel marzo 2010 si ruppe la tibia: un'infortunio che gli costò la probabile convocazione al mondiale sudafricano. Il City ha messo gli occhi su di lui. Il prezzo? Almeno 15 milioni di euro.

James Rodriguez (12 luglio 1991, colombiano). Il baby prodigio lanciato da Villas Boas, che lo ha spedito in campo anche nella finale con il Braga. Arrivato per 5 milioni nel 2010 dal Banfield (squadra argentina dove sbocciò Zanetti), ha confezionato ben 16 assist in questa stagione, diventando il primo cambio per le punte esterne del tridente. La valutazione è immediatamente schizzata, la clausola per portarlo via è di 30 milioni. La Samp aveva provato a chiederlo in prestito, ma il Porto se l'è tenuto stretto.

Jorge Ciro Fucile Perdono
(19 novembre 1984, uruguaiano). Out per infortunio, non ha giocato la finale di Europa League. L'esperienza di tante presenze con l'Uruguay, Mondiale compreso. Il terzino sinistro, a lungo nel mirino della Lazio, ha passaporto italiano. La Juve potrebbe puntare su di lui se non dovessere arrivare Ziegler. Il prezzo? Non proibitivo: 6,5 milioni. Chi vuole sistemare la fascia, corra a prenderlo.

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