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20 maggio 2011

Milan, Ambro rinnova e apre a Pastore. Amelia sogna la Roma

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Ambrosini rinnova: il capitano rossonero giocherà per un altro anno con il Milan

Il capitano rossonero prolunga il suo contratto e scommette sul rinnovo di Seedorf. Sul possibile arrivo del Flaco da Palermo: "Conosce già il nostro campionato, sarebbe il benvenuto". Intanto Galliani spiega le difficoltà legate alla trattiva Asamoah

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Fresco di rinnovo di contratto con il Milan, Massimo Ambrosini è sicuro che alla fine lo farà anche Clarence Seedorf e apre le porte dello spogliatoio al fantasista del Palermo Javier Pastore. "Sono contento, è quello che volevamo tutti", ha spiegato Ambrosini arrivando a un evento griffato Dolce&Gabbana dopo aver firmato il prolungamento del contratto che, ha spiegato, "non è stata una formalità: in ogni trattativa ognuno tira dalla propria parte, è normale".

Il capitano rossonero ha spiegato ai microfoni di Sky che la sua volontà "è sempre stata quella di rimanere al Milan", ma non ha negato che la Roma ha manifestato un certo interesse per lui: "In questo momento molte società non hanno chiaro il proprio futuro, societario e tecnico, quindi per loro formulare un'offerta era difficile. Hanno chiesto informazioni, ma nulla di concreto. Secondo me - ha aggiunto - anche Seedorf rinnoverà come me, Nesta e Inzaghi, credo che il problema economico sia superato, i dettagli si sistemeranno".

Ha invece deciso di lasciare il Milan Andrea Pirlo. "Prima di tutto lo ringrazio perché è un giocatore unico, un ragazzo eccezionale con cui ho condiviso molto in campo e fuori. Se il Milan negli ultimi anni è diventato grande - ha sottolineato Ambrosini - deve molto a Pirlo. Andrà alla Juve? Per me può andare dovunque, quello che ha fatto per il Milan rimane".

Il benvenuto, invece, sarebbe Pastore. "In una squadra come il Milan starebbe alla grande - è convinto Ambrosini -, è uno dei pochi calciatori che cambiano il volto di una squadra. Inoltre conosce già bene il campionato italiano, farebbe meno fatica ad adattarsi rispetto a uno che arriva dall'estero". Da capire è il futuro di Antonio Cassano. "E' già stato molto utile in questo campionato, è normale - ha spiegato Ambrosini - che uno come lui abituato a essere sempre protagonista sia un pelino infelice in un ruolo più marginale".

In questo momento, un eventuale passaggio dall'Udinese al Milan di Asamoah sarebbe impossibile per via della spaccatura non ancora risolta all'interno della Lega di serie A fra le grandi società e le medio-piccole. Lo ha chiarito l'amministratore delegato rossonero Adriano Galliani. Partecipando a Milano a un evento assieme agli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana, Galliani ai microfoni di Sky si è concesso un'unica digressione calcistica. A chi gli domandava se il centrocampista dell'Udinese Asamoah potesse essere la mezz'ala che Massimiliano Allegri desidera per rinforzare il suo Milan ha risposto: "Asamoha gioca in una società con cui al momento non si fa mercato per via della guerra in Lega. Quindi - ha chiarito Galliani - al momento direi di no". Nemmeno Dolce e Gabbana, che tifano rossonero e vestono la squadra del Milan, hanno voluto sbilanciarsi a proposito di mercato. "Al Milan sono così bravi che ci sorprendono ogni anno - hanno tagliato corto -. Lasciamo il compito a Galliani e Allegri".

"Giocare un giorno con la Roma", la sua squadra del cuore, resta invece il "sogno" di Marco Amelia, che nel frattempo attende di capire se il Milan lo confermerà. "Dove giocherò l'anno prossimo? Bella domanda, spero al Milan - ha risposto il portiere rossonero ai microfoni di Sky -. Quando avrà risolto i contratti in scadenza, il Milan valuterà anche la mia situazione, che è legata anche alla comproprietà con il Genoa di Boateng. Credo che non ci siano grandi problemi. In base ai discorsi che sono stati fatti fino a questi ultimi giorni credo che sia più probabile che io resti al Milan". Reduce da una stagione da vice di Christian Abbiati, nei piani di Amelia c'è sempre la Roma. "L'ho sempre detto: il mio obiettivo è tornare un giorno a casa, per vestire la maglia della squadra che tifo, nell'ambiente di Trigoria dove sono cresciuto. Fra il mio procuratore e colui che sarà il futuro direttore sportivo della Roma ci sono state delle chiacchiere - ha rivelato il portiere - ma per esperienza do peso solo ai fatti concreti".

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