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27 maggio 2011

"Moratti, portami all'Inter. Guardami in questo videogioco"

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Simone Quintieri gioca nel Semarang United, nella serie A indonesiana

LA STORIA. Simone Quintieri, attaccante del Semarang Utd, rientrato in Italia per la sosta del campionato fa un bilancio della sua esperienza a Giava. E si offre a un grande club provando a vestiire la maglia nerazzurra alla consolle. IL VIDEO E LE FOTO

Quintieri, in total relax ecco il Beckham d'Indonesia

di AUGUSTO DE BARTOLO

Sono passati esattamente cinque mesi da quando il nome di Simone Quintieri è rimbalzato prepotentemente in Italia suscitando l'interesse di media, addetti ai lavori e curiosi. Un'eco giunta da molto lontano, dall'Indonesia, da Semarang, cittadina situata al centro dell'isola di Giava. Attaccante classe '82 costretto, in Italia, a barcamenarsi nei meandri della Lega Pro dopo aver vestito, in passato, la maglia del Livorno Primavera. Da sei mesi è nella serie A indonesiana, in un calcio sconosciuto ai più da questa parte del mondo ma non a multinazionali come Coca Cola e Microsoft che del campionato sono main sponsor. Un movimento che fa gola anche a un altro colosso internazionale come la Emirates.

Per Quintieri la pausa del campionato (che riprenderà a settembre) è stata l'occasione per tornare in Italia: scalo a Milano prima di rientrare a Terranova da Sibari dove Simone ha lasciato la famiglia e gli amici di sempre. "E' bello tornare in Italia, rivedere i tuoi cari, le persone che conosci e soprattutto parlare una lingua familiare", esordisce. Eppure l'Indonesia gli è entrata nel cuore: "Non rinuncerei per nulla al mondo alla serenità con cui vivono gli indonesiani, all'entusiasmo con cui seguono il calcio - spiega - E al Gado Gado, un piatto tipico fatto con riso e verdure".

Una campagna pubblicitaria per un brand noto in procinto di partire: "In Indonesia tutto ciò che è considerato importante e che piace viene fotografato". La prima parte dell'avventura è stata scandita da una popolarità all'inizio inaspettata e sempre crescente con la quale, ormai, Quintieri ha fatto l'abitudine: "Sinceramente questo mi manca qui, ero abituato a scendere dall'aereo e a trovare i tifosi per gli autografi e le foto, ad avere la security al mio fianco, in questo momento qui sono abbastanza sconosciuto". Per il momento, perché lo scopo dell'attaccante del Semarang United è quello di dimostrare di poter giocare nella massima serie: "Ormai la serie A è più o meno uguale dappertutto quanto a professionalità, poi è vero che ci sono campionati migliori o peggiori, ma quello indonesiano è in netta crescita non solo per gli investimenti che i grandi sponsor fanno ma anche per quanto riguarda la tecnica e la tattica".

Il calciomercato incombe e nonostante la voglia di restare al Semarang, con cui Simone ha un altro anno di contratto, c'è spazio per un pensiero al grande salto, in Europa o in Italia, ma solo per la serie A o per la serie B: "Non tornerei se l'offerta arrivasse dalla Lega Pro in giù - spiega - Ma solo per un'occasione irrinunciabile". Tifoso dell'Inter ("E' la mia squadra da quando sono bambino"), simpatizzante del Napoli ("Al San Paolo giocherei volentieri"), stravede per il Barcellona ("E' la squadra più forte al mondo"), Simone ha già delle offerte: due sempre dalla serie A indonesiana, un'altra dalla zweite Bundesliga, in Germania. "C'è tempo per decidere, stiamo valutando tutto con il mio agente, Alessandro Magni", spiega Quintieri, che di mestiere fa l'attaccante e può giocare benissimo da seconda o prima punta: "Con Eto'o ad esempio mi troverei bene - sorride - Presidente Moratti venga a vedermi, io sono pronto". Non è uno scherzo.

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