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07 giugno 2011

Lamela, Cana, Casemiro: il mercato sembra uno scherzo

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Kevin Gameiro, attaccante del Lorient, vicino al trasferimento al Valencia (Getty Images)

Nomi impossibili nascondono gioielli di sicuro avvenire. Da Denis Straqualursi, gigante del Tigre a Adel Taarabt, trequartista marocchino, sono tanti i calciatori non troppo famosi anche per colpa dei difficili cognomi che portano. GUARDA LE FOTO

FOTO: i nomi più strani del calciomercato

di Luciano Cremona

Alcuni sono talmente strani da sembrare personaggi dei fumetti. Altri assomigliano più a scioglilingua. Di sicuro, qualcuno li conosce già, per altri sono perfetti sconosciuti. Tutti, però, compaiono sui taccuini degli osservatori delle squadre di Serie A e di tutta Europa. Chissà se, però, scritti correttamente. Stracqualursi, Casemiro, Marvin Martin, Lamela. Sono solo alcuni degli oggetti di mercato con i nomi più strani, quelli meno conosciuti rispetto a Ganso e Hazard. Vi aiutiamo a conoscerli in modo che se dovessero arrivare nel nostro campionato, non vi stupiate se sulla maglia della vostra squadra, sopra al numero, compaia il nome 'Torsiglieri' senza che sappiate che non si tratta di uno scherzo.

Erik Lamela (4 marzo 1992, argentino). Il cognome si presta a tutti i giochi che volete. Si tratta però di uno dei gioielli più puri del mercato argentino. Gioca nel River, ha già debuttato nella Seleccion. Mancino, trequartista alla Kakà, all'occorrenza anche punta esterna. Lo cercano in tanti: il Bayern Monaco, il Milan, il Napoli se dovesse partire Hamsik. Costa più di 20 milioni: il River vuole fare cassa. Lamela va colto al volo.

Carlos Henrique Casimiro detto Casemiro (2 febbraio 1992, brasiliano). L'hanno etichettato subito come il nuovo Felipe Melo. Per qualcuno però è un'offesa. Volante classico, interditore meno irruente dello juventino, stupisce per l'abnegazione tattica. Gioca nel San Paolo, ha vinto il Sudamericano Under 20 con il Brasile. La valutazione è già schizzata attorno ai 15 milioni.

Denis Stracqualursi (20 ottobre 1987, argentino). El Traca, il fuoco d'artificio. Giocava a rugby da ragazzino: giustificato dal metro e novanta per gli 87 chili. Un autentico gigante dell'attacco, capocannoniere dell'ultimo Torneo d'Apertura con il Tigre. Napoli, Catania e Roma hanno fatto più di un passo per portarlo in Italia. Il suo procuratore, Cysterpiller, non vede l'ora di farlo sbarcare nel nostro campionato. Se il Catania cedesse Maxi Lopez, lo rimpiazzerà con lui.

Leonel Galeano (2 agosto 1991, argentino). Il cognome è da scrittore famoso, cresce nel segno di Walter Samuel questo difensore roccioso e già esperto. 20 anni ma con già alle spalle il debutto con l'Argentina, è una colonna portante della difesa dell'Independiente. Centrale di livello assoluto, già pronto per il campionato di Serie A. È sempre Cysterpiller a curare i suoi interessi. Sono sempre Catania e Roma a farsi la guerra per averlo.

Kevin Gameiro (9 maggio 1987, francese). È il vice capocannoniere della Ligue1. Seconda punta agile, a volte si sposta sull'ala. 20 gol in campionato con il Lorient, tre presenze con la nazionale francese (anche se il nonno paterno è portoghese e avrebbe potuto scegliere di giocare con i lusitani). Nel 2007 è stato il capocannoniere del torneo giovanile di Tolone. Arriva dalla squadra che ha lanciato Koscielny. È vicinissimo all'accordo con il Valencia.

Marvin Martin (10 gennaio 1988, francese). Segnatevi questo nome, che non è uno scherzo. C'è qualcuno che lo chiama 'piccolo Xavi'. Playmaker del Sochaux, ha realizzato il nuovo record di assist nella prima divisione francese: 17. Tecnica sopraffina, visione di gioco, è uno dei centrocampisti più promettenti di tutto il panorama europeo. Occhio solo a non confondere il nome con il cognome.

Matias Aguirregaray (1 aprile 1989, uruguaiano). Nato in Brasile, ma cresciuto in Uruguay, nel Peñarol. Il suo procuratore Caliendo lo dà all'Inter da più di un anno. Terzino destro, all'occorrenza anche centrocampista, viene definito il nuovo Maicon. Per ora non ha ancora firmato con nessuna squadra italiana (né Inter, né Parma, né Lazio). Ha solo ottenuto il passaporto spagnolo. È andato infatti a giocare in terza divisione spagnola, al Terrassa.

Marco Torsiglieri (12 gennaio 1988, argentino). Centralone difensivo che sta per firmare con il Parma. Velez, Talleres, poi il passaggio in Europa, allo Sporting Lisbona. Dove però l'arrivo del nuovo tencico Domingos Paciencia gli ha chiuso le porte. Passaporto italiano, cognome curioso, dovrebbe arrivare in Emilia in prestito.

Adel Taarabt (24 maggio 1989, marocchino). Il cognome sembra un codice fiscale. Dietro si nasconde un trequartista talentuoso e un po' irascibile. Da capitano ha trascinato in Premier League il Queens Park Rangers, segnando 19 gol e confezionando 16 assist. Cresciuto in Francia, ha scelto di giocare per il Marocco, ma dopo 9 presenze ha già detto addio alla nazionale. Potrebbe essere inserito nella trattativa per la cessione di Muntari dall'Inter al Qpr.

Lorik Cana (27 luglio 1983). Nessuna parentela con l'Oronzo tecnico della Longobarda. Non fa nemmeno i miracoli. Ma l'albanese del Galatasaray potrebbe essere la sorpresa del prossimo campionato. Vicino alla Lazio nell'ambito dello scambio con Muslera, il centrocampista di origini kosovare e con passaporto francese e svizzero è il vice capitano della nazionale albanese. Detto 'il guerriero', ha alle spalle esperienze importanti come Psg, Marsiglia e Sunderland. Può giocare anche come difensore centrale.

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